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domenica 4 febbraio 2018

È scoppiata la VINCI FERRER mania!!!



È esplosa la Vinci Ferrer mania. Una sana malattia verso un ragazzo semplice ed umile. Uno dei tanti figli calabresi che devono darsi da fare affermarsi in questa società.

E fra queste lotte quotidiane, Vinci, ha trovato finalmente il tempo di dedicarsi più profondamente alla musica. Lo farà con la pubblicazione del suo primo singolo, un brano scritto da Davide Beltrano IlFolle e Marco Api. La canzone, dal titolo: "La mia Verità", è un vero proprio incontro intimo con i propri pensieri, un bilancio umano di un ragazzo del Sud che vive con coraggio ogni giorno della sua vita.

La voce di Vinci è un tocco sopraffino, una magia unica che ad inizio Marzo sarà diffusa in tutti ma proprio tutti gli store digitali del mondo.

Ad accompagnare la canzone anche un video curato da Alessandro Mattia.

La macchina organizzativa della DVE è partita. Vinci Ferrer si appresta a vivere il suo debutto... da sogno!!!

lunedì 22 gennaio 2018

Il tour di Vasco 2018 raccontato dai fans!


I fans al centro del nuovo progetto di Davide Beltrano IlFolle

Saranno ancora i fans a raccontare il nuovo tour 2018 di Vasco! Si sa, il nuovo tour di Vasco sta già facendo impazzire i fans che non vedono l’ora di rivedere il ritorno live del Blasco.

Le voci sul cambiamento della band non hanno avuto per il momento conferma ecco perché tutto dovrà essere definito nei prossimi giorni. Ad aumentare l’attesa ci ha pensato Davide Beltrano IlFolle (scrittore musicale lanciato proprio da Vasco Rossi nel 2010), il quale, ha annunciato che insieme alla Dino Vitola Editore, racconterà il nuovo tour data per data fra narrazione, statistiche e curiosità inedite.

Dopo il grandissimo successo di “E poi Modena fans”, il naturale seguito per regalare ai vasconvolti ancora un piccolo gioiello bibliografico, sempre in edizione limitata. Un tributo onesto e sincero. Inoltre, saranno ancora i fans a raccontare tutto attraverso le loro foto, sì, ancora una volta i fans a scrivere la storia. Quindi preparate bene gli smartphone e le fotocamere perché da luglio partirà il contest per far parte del libro che racconterà il nuovo tour del Blasco.

Voci di corridoio dicono che il titolo sia “KOM NON STOP LIVE 2018” e che ad accompagnare il libro ci saranno nuove testimonianze inedite e altre che proseguiranno il discorso iniziato nel primo libro.

Fonte:

Spettakolo.it

lunedì 8 gennaio 2018

Una favola folle chiamata DinoVitolaEditore!



Mi guardo intorno e capisco che 8 anni di sacrifici non sono certi stati vani! Mi ritrovo a scrivere, lavorare e produrre per il manager musicale più importante d'Italia: Leonardo Dino Vitola! 

45 anni di successi non capitano per caso. 
45 anni di vittorie, scoperte e produzioni. Cazzo che storia!!! 

E la racconteremo tutta in un libro, con aneddoti mai svelati prima. Il 2018 sarà un anno pieno di libri e settimana prossima annuncerò un grande sogno che si avvera.
Tutto ciò che vedete.... è la mia vita.
MY WAY... OHHH YEEE!!!


IlFolle

giovedì 21 settembre 2017

E POI MODENA FANS: IL CONCERTO DEI CONCERTI!


Mancano ancora pochi giorni prima della fine della prelazione con sconto del 30% e cartolina da collezione sul sito www.dinovitola.net.
E' il libro dei fans, con quasi 1000 copie vendute solo tramite un sito, senza store digitali o librerie e in soli 15 giorni. Il libro su Modena Park, quello creato dai vasconvolti e dedicato al concerto dell'anno. Scritto da Davide Beltrano IlFolle ed edito da Dino Vitola.
Un libro che vede al suo interno personaggi del calibro di Maurizio Solieri, Frank Nemola, Omar Pedrini, Claudio Cecchetto, Mimmo Camporeale, Pia Tuccitto, Giorgio Verdelli, Davide Devoti, Laura Bono e tanti altri.
Il libro, comunica lo staff di Dino Vitola, ha dovuto cambiare titolo per esigenze legali. Si chiamerà adesso "E poi Modena fans: il concerto dei concerti", e in anteprima vi sveliamo la nuova copertina. "E' incredibile come ci si appropri di un titolo, Modena Park, che è stato coniato da Ivan Graziani nel 1979. Per esigenze legali abbiamo dovuto così cambiare titolo e copertina ma ora secondo noi è anche più bello il tutto": Sono state queste le parole del manager Dino Vitola a chi gli ha chiesto su facebook il perché di tale cambio.
Un libro annunciato da febbraio e che sta vendendo tantissimo tenendo conto che nessuna libreria avrà questo raro pezzo da collezione. Insomma, il progetto va a gonfie vele nonostante la censura del titolo e della copertina; nei giorni scorsi ne hanno parlato Radio Italia, Televideo RAI, Radio 105, mentre Omar Pedrini, tramite un video, ne ha voluto raccomandare personalmente l'acquisto. "E poi Modena fans: il concerto dei concerti", il grande volume con protagonisti i fans!

martedì 12 settembre 2017

Ecco cos'è e chi sono IlFolle Team!!!


Ormai un marchio consolidato alla ricerca e alla produzione di talenti nella scrittura e soprattutto nella musica. Legato alla Dino Vitola Editore.

Scrittura: Felix Blasco; Giorgia Taghy; Manuel Falchi; Marianna Porcaro.
Musica: Alessia Fratto, Antonio Esposito, Rosa Palermo, Simone D'Arienzo, Marco Api, Daniele Riccio, Francesco Farina e tantissimi altri.


Chi fa parte di questa squadra non è un tipo tanto popolare, non è un cantante facilmente inquadrabile; chi fa parte di questo team non sarà mai uno come tanti; chi fa parte di questo Folle Team ha l'animo un po' tormentato, disperato, non canta per gli applausi e non sarà mai omologato alle rette morali. Chi fa parte di questo Team è un ultimo, uno di quelli che preferiscono stare in fondo alla fila perché sono sempre i più indisciplinati. IlFolle Team è così, mica puoi starci dentro senza questi requisiti, mica puoi entrarci senza un'identità precisa anche se sì, lasciamo sempre la porta aperta. Noi non siamo i migliori, quelli ci annoiano... Noi siamo i Peggiori!!!

giovedì 24 agosto 2017

"IlFolle Day a Roma, sabato 11 novembre... Preparatevi al decollo".





Era da una vita che sognavo una serata del genere! Sabato 11 novembre, dalle ore 21.30 in poi, dopo cena, non prendete impegni, a Roma ci sarà 'IlFolle day', mega presentazione del libro su Modena Park e su Fabrizio Moro. 
Ci saranno tutti ma proprio tutti i miei libri e uno show poetico rock di 1 ora e 15 minuti con tanti ospiti: il leader de LA BANDA DEL MORO, Simone D'arienzo con Api Marco, Daniele Riccio, Francesco Farina, Antonio Espositoe tanti altri ospiti e mille sorprese...
Per chi ci sarà, verrà anche creato un contest per partecipelare al prossimo libro su Moro che presto sveleremo, e ci sarà anche lo sconto speciale per il libro Vasco Rossi: e poi Modena Park con cartolina da collezione, verrà in tal senso avviata una prelazione d'acquisto dopo il 4 settembre. 
Sarà una festa in musica, la mia festa, IlFolle day! Organizzato dagli Amici di vasco e Pane Fica e Vasco, partnership ufficiale Fabrizio Moro Fan Club e Gef Solito, gruppo storico.

La location?? Arriva a breve, sicuramente su Roma ma intanto non prendete impegni... Sabato 11 novembre c'è IlFolle day fra poesie rock, musica, Vasco, Moro e tanti libri.

sabato 12 agosto 2017

La Dino Vitola Editore produrrà il nuovo brano di Rosa Palermo!


Ho scritto una nuova canzone, anzi, ne ho scritte tantissime in questo periodo, e la cosa più bella è che posso donarle ad artisti che produco, che apprezzo, artisti ai quali io credo tantissimo. Così è stato con Alessia Fratto, così sarà in futuro per lei con canzoni molto rock, e proprio nella stessa direzione artistica, oggi voglio parlarvi di Rosa Palermo.

Cantautrice elegante e compositrice con il ritmo nel sangue. Lei è di Trebisacce, CS, e l'ho scelta personalmente per 'Sognando Sanremo' nel 2016. Di lei mi ha immediatamente colpito l'umiltà e la bravura nel trovare le melodie giuste per le parole scelte. Così ecco svelato subito il perché ho scelto lei per questo testo al quale ci tenevo particolarmente. La poesia rock musicale affidata a Rosa, parla di una donna ferita, quasi distrutta, che vorrebbe andare lontano da se stessa ma che poi si ritrova a fare i conti con i propri 'debiti interiori'. E' un brano forte e pieno di grinta, un inno alle donne che non si arrendono.

Di più non posso svelarvi perché tante cose ci sono intorno a questa canzone. 

Rosa intanto non si ferma e a breve lavorerà per l'arrangiamento del brano, la sua forza sta proprio nel non mollare mai, rispecchiando così perfettamente il concetto della canzone.

Anche questa volta ho scelto bene e fra me e Rosa questa non sarà l'unica collaborazione artistica. Insieme a Dino Vitola continuiamo a produrla e a farla conoscere, in tal senso è bellissimo comunicarvi da questo Blog, che proprio la Palermo sarà in finale il 28 agosto a Tropea, al Festival: 'Musicalmente Show'. 

Questi sono i talenti Folli, questa è Rosa Palermo!

lunedì 24 luglio 2017

ECCO COM'E' NATA LA 'CASA DELLE ILLUSIONI'.


Ho scritto questo testo due anni fa, la prima volta è stato recitato da Pia Tuccitto, mica una qualunque ('E' di Vasco, 'Buon Compleanno' di Irene Grandi e alcune canzoni per Patty Pravo, sono sue); poi era arrivata l'ora che questo testo diventasse una canzone. 

Mi sono affidato a Marco Api e a Simone D'Arienzo, due fuoriclasse, due persone che prima di creare la musica capiscono l'essenza del testo, di quello che tu hai dentro e vuoi comunicare. E' uscito fuori un brano pop rock dal grande ritmo ma ciò non bastava. Avevo bisogno di una voce, di una voce trascinante, elegante e al tempo stesso rock. Un giorno incontrai Alessia Fratto e capii subito che il cerchio si stava chiudendo. Lei stava smettendo con il mondo della musica, questo non mi andava giù. Con Vitola le abbiamo proposto un percorso, un progetto, abbiamo cercato di ridonarle le motivazioni, perché lei ha classe da vendere, lei è la scommessa più grande per noi. 

"La casa delle illusioni" ha in sé tutti questi ingredienti, quindi una ricerca interiore partita da lontano, partita per comunicare una storia che avevo dentro. 

Ma di cosa parla il testo?

Ho immaginato una storia d'amore particolare fra una madre e una figlia che non c'è più. "Sono qui per te", come a dire, "Mamma, io non andrò mai via, perché sono nelle stagioni che incontrerai, nei vestiti che indosserai", ma allo stesso tempo la ragazza non ha più voglia di vedere la mamma soffrire e così se da un lato la conforta dall'altro invece la spinge via per non farla più soffrire: "Ti porterò via da me, ti porterò dove finalmente avrai pace", quasi a portarla in un'oasi felice dove non esiste il dolore ma solo amore, un'utopia del vivere che rende meno amara l'assenza di un amore. L'ostinata ricerca alla felicità che ha come approdo rassicurante una casa, che poi è quella delle illusioni, dove tutto è diverso, dove finalmente si trova la pace. E allora mamma "non cercarmi, sarò in te". Nel testo però ognuno ci rivede quello che vuole: una storia d'amore fra un uomo e una donna, fra una donna e una donna, fra un uomo e un uomo, perché l'amore è universale, non può essere vincolato ad una sola situazione. "Sono qui per te... vestito e volto nuovo!"

La canzone è arrivata al numero 11 dei singoli più scaricati su Amazon mentre il video in 4 giorni è arrivato a 4000 visualizzazioni, senza sponsorizzazioni, partnership discografiche o pubblicitarie. 




giovedì 15 giugno 2017

"E poi Modena Park", il libro che racconterà il concerto dei concerti!



Il libro 'E poi Modena Park', è forse il più grande progetto che io abbia mai creato! È il libro che avrà l'onere e l'onore di raccontare il concerto dei concerti. 

Un libro annunciato a Marzo e che sarà edito da Leonardo Dino Vitola. Ne hanno parlato la Rai, Radio Italia, Rds, tantissime altre testate giornalistiche, insomma, sarà il libro del grande evento dove i protagonisti sono i fans con le loro foto (più di 700), direttamente dal Modena Park. A questo sarà collegato una sezione narrativa molto rock riferita sempre al concerto: uno sballo.

Ma non finisce qui!! 

Il libro avrà la prefazione di Fabio Masi, autore del film documentario pluripremiato: 'Il Decalogo di Vasco'; regista del video 'Quante Volte' e uno degli autori di Blob. 
La notizia di oggi è che ci sarà anche la prefazione di Andrea RA Due, cantautore rock e bassista di Fabrizio Moro ma... non finisce qua, presto altre news incredibili. 
È il libro su Modena Park, il libro dei fans, quello che racconterà il concerto più importante della storia!!


IlFolle

mercoledì 7 giugno 2017

Si chiamerà 'LA CASA DELLE ILLUSIONI' l'inedito di Alessia Fratto!



Alessia Fratto è pronta al suo debutto discografico, ma ci vorrà ancora qualche giorno prima di avere il quadro completo di tutto il progetto.

"Sono felice e non vedo l'ora di registrare il mio primo inedito", è questa la sua emozione che ci ha comunicato tramite un'intervista in videochat, Alessia Fratto.

"Tutto è iniziato da Davide Beltrano IlFolle e Dino Vitola, quando veramente la musica stava prendendo sempre di più un posto secondario, loro due sono arrivati a farmi ricredere in tutto. Poi ho conosciuto Simone D'Arienzo con il quale stiamo lavorando ad un brano potentissimo con il testo del Folle. E' davvero tutto entusiasmante per me".

Ed ecco che il debutto allora è sempre più vicino, perché non solo la Fratto inciderà questo brano, ma lo stesso, sarà presente in tutti i negozi musicali online del mondo con allegato un videoclip particolare.

Il periodo giusto potrebbe essere Luglio, proprio per far impazzare l'inedito nell'estate italiana, proprio per contrastare i tormentoni facili che sentiamo in radio, con un brano forte e d'impatto.

Intanto è stata aperta su fb la pagina ufficiale di Alessia Fratto, già 1600 mi piace dopo una settimana, 5000 visualizzazioni al suo video saluto e più di 10000 visualizzazioni all'articolo a lei dedicato su L'Emarginato, insomma, un vero e proprio fenomeno virale. 

Non possiamo svelare nient'altro ancora, solo il titolo della canzone che ce lo svela la stessa Alessia: "Ha un titolo che già solo quello potrebbe stendere tutti: 'LA CASA DELLE ILLUSIONI', mi piace da morire, è proprio il luogo giusto da dove partire... per un lungo viaggio'.


venerdì 16 dicembre 2016

PREMIATO DINO VITOLA IN CAMPIDOGLIO: "QUESTA GIOIA LA DEDICO ALLA MIA TREBISACCE".


E' stata una serata importante quella che ha visto la presenza di Dino Vitola in Campidoglio per la "Festa della Romanità". Infatti, il Consiglio direttivo accademico del 'Centro Culturale Giuseppe Gioachino Belli', noto centro di romanità e di autentica tradizione popolare, ha deciso di proclamare Dino Vitola: “ACCADEMICO ONORARIO". 

Un riconoscimento importante in quanto il Centro Culturale Giuseppe Gioachino Belli, noto centro di romanità e di autentica tradizione popolare, è l’unico Ente Comunale abilitato in forza della Delibera di Giunta Comunale n. 113 del 25 Gennaio 2001 a promuovere e tutelare le Tradizioni Popolari e la Romanità in Italia e nel Mondo. 

Ancora un riconoscimento importante per il manager produttore calabrese Dino Vitola (ha lavorato e prodotto metà della musica italiana: da Vasco Rossi a Renato Zero, da Zucchero a Jovanotti e tanti altri www.dinovitola.net). 
Partito molti anni fa dal suo paese, Trebisacce, è riuscito a realizzare i suoi sogni diventando uno dei protagonisti più importanti della scena musicale italiana. Un premio che dal palco della manifestazione, Vitola, ha voluto dedicare al suo paese considerato "Come il paese marittimo più bello d'Italia".

Già, brilla la Calabria nel mondo, la Calabria che fa breccia nel cuore dei romani, un orgoglio tutto made in Sud. L'ennesimo premio per Dino Vitola che riesce così ancora una volta a dare lustro a tutta la Calabria e al suo paese natio Trebisacce.

L'ACCADEMIA BELLI nasce a Roma nel settembre 1970, è fondata dal Prof. EUGENIO CAPORASO, prefetto di Roma. Intorno a se raccoglie tutta una nutrita serie di ricercatori e studiosi di letteratura, di dialettologia, di esperti usi e costumi e tradizioni romane e romanesche, e fino al 1988 questo gruppo si limita al lavoro di lettura e ricerca di opere dei grandi autori, e relative pubblicazioni per studi, approfondimenti, saggi, critiche letterarie ecc. 

Fra i premiati e gli accademici onorari delle passate edizioni ricordiamo Gigi Proietti, Gianni Alemanno, Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Massimo Ghini, Luciano De Crescenzo e tanti altri ancora.

sabato 10 dicembre 2016

Poesie Rock: una nuova corrente poetica.

 
La Poesia Rock è un nuovo modo di comunicare. Non si rispettano le metriche della poesia tradizionale; il testo deve essere ispirato dalla realtà e non si possono superare le 10 strofe che devono somigliare quasi al testo di una canzone. Una poesia che si adatti anche ad uno show poetico fra musica e poesia, fra il canto e la recitazione. 

Poesia Rock, da un'idea di Davide Beltrano IlFolle e Dino Vitola editore, è una missione poetica e sociale che porto in giro da ormai 6 anni. Ora tutto questo diventerà un libro; mi piacerebbe essere un apripista ma so che su questo le ironie si sprecherebbero e allora meglio rimanere così... fra poesie rock e deliri di inizio inverno.

martedì 18 ottobre 2016

Il grande evento del 29 a Roma! Info e scaletta...



29 Ottobre, alle ore 21 circa, al Cross Roads Live Club, in occasione del secondo compleanno de gli "Amici di Vasco": Show Poetico rock ribattezzato per l'occasione "IlFolle". 

Per il mio primo show nella capitale ho costruito uno spettacolo mozzafiato di un'ora, fra poesie rock, musica potente con tanti ospiti che avranno una vetrina di grande spessore con un pubblico formidabile.



Sarà la mia trentaduesima replica dello Show Poetico, ma sarà la mia prima volta nella capitale, proprio per questo ho voluto creare uno spettacolo maestoso, veloce, poetico, culturale, rock e pieno di giovani talenti.
Ve li vado ora a presentare uno per uno. Sarà una serata storica, non potete mancare; una serata che ricorderemo per sempre!!!

Donato Vasco Castagnozzi: è il mio accompagnatore musicale. Lui canta con la rabbia del Sud e presenterà anche il suo inedito bomba SONO QUI'. Sarà con me dall'inizio alla fine.

Felix Blasco: scrittore con un grande seguito, proveniente dal mondo vasconvolto pronto al suo libro di debutto che verrà 'prodotto' da me. Con Felix faremo capire come le canzoni di Vasco diventano poesia.

Emanuele Campasano: un romanziere della madonna. Presenterà il suo primo libro "Impossible" e ci leggerà un estratto molto ma molto bello che vi farà impazzire.
Simone D'arienzo: cantante folle proveniente dal mondo di Fabrizio Moro. Con lui faremo "Pensa", prima sotto forma di poesia rock, poi Simone canterà il brano con il suo timbro graffiante. Sarà accompagnato da Francesco Vinciotti alla chitarra, musicista e cantautore di spessore!!
Stefano Vasco Ciccioli: Stefano fa parte della mia squadra di lavoro e insieme presenteremo La Storia del Blasco Mostra dei fans.: la prima mostra creata dai fans per Vasco Rossi.
Tempo stimato dello show: 60 minuti di spettacolo rock!
DIRETTA FB, ORE 21 DEL 29 OTTOBRE SU: 

Scaletta:
SHOW POETICO "IlFolle" 29.10.2016




Entrata IlFolle e Donato Vasco Castagnozzi con base "a sorpresa"

Prosegue IlFolle Poesia "Il Manifesto della Gioventù" su I Soliti!
Medley poetico del Folle su "Ormai è tardi".
Entra Donato Castagnozzi, presenta il suo singolo "Sono Quì"
Video de "I Cento Passi"
Entra Vinciotti con la chitarra. Poesia rock di denuncia "Ma Cosa Applaudi" su Pensa. Finisce la poesia, la musica non si ferma e Simone D'Arienzo parte cantando Pensa.
Momento Mostra: parte il video. Sale Stefano Ciccioli sul palco. 
IlFolle e Felix Blasco: come diventa una canzone di Vasco una poesia.
Sul palco Emanuele Campasano. A lui il microfono. 10 minuti a sua disposizione per presentare al meglio il libro "Impossible". Entra Donato Castagnozzi, ringra Emanuele. Donato parte con due brani suoi.

Si rientra tutti sul palco, come una vera squadra. Si legge la prefazione di Vasco sotto le note di Anima Fragile.

Poi presentazione di tutta la Sucide Squad, con base musicale di Bruce Springsteen. Saluti, inchino.

giovedì 29 settembre 2016

LA STORIA DEL BLASCO. Ecco la prima mostra creata da...


LA STORIA DEL BLASCO: 
la prima mostra fotografica al mondo, dei FANS, dedicata a VASCO!

500 foto inviateci dai fans e un museo virtuale dove contenerle tutte. Un libro nel 2017; un tour itinerante e 40 tele incredibili.
Il 29 Ottobre ci sarà il via a questo grande progetto: ore 22, presso ilCrossRoads Live Club, ci sarà la presentazione della mostra e dal giorno dopo, tutte le 500 foto, saranno presenti nel museo virtuale (www.lastoriadelbasco.blogspot.it).
Le foto potranno essere scaricate gratuitamente!!! Il 29 Ottobre, quindi, il primo step di questo grande progetto che prevede anche un libro con la preziosa e importantissima prefazione di Fabio Masi e un tour itinerante.
Prodotto da Dino Vitola Editore; da un'idea di Davide Beltrano IlFolle, con la collaborazione di Antonio Pessimo Caselli 'Pessimo Elemento'; Stefano Vasco Ciccioli e Battista Liserre. 
Le 40 tele a cura di 'Animus'.
LA STORIA DEL BLASCO: l'unica mostra creata dai fans!

lunedì 19 settembre 2016

TI RICORDI GLI 883?!?


Scrivere un libro sugli 883 è una sorta di dovere morale! Perché loro hanno rappresentato, e Max continua a rappresentare, la generazione dei sognatori, quella dei provinciali che hanno avuto le palle di vivere senza risparmiarsi mai e pagando sempre e solo sulla propria pelle. 

Sarà un libro unico, divertente, un romanzo reale con protagonisti due ragazzi scalmanati di provincia e un capitolo dedicato ai fans. E' venuto giù davvero bene.
Uscirà nel 2017, precisamente fra Gennaio e Febbraio, e come sempre, voi sarete la parte più bella di questo percorso. 

Sarà il mio settimo libro, sarà l'ennesimo viaggio, l'ennesima avventura. Preparatevi già d'ora: sarà come partire... e non tornare più!



giovedì 19 giugno 2014

QUEL MANAGER.. CON LA TAC!!


E SONO LE TRE DEL MATTINO!
IL SILENZIO MI AVVOLGE
LA STRADA E' UN DESERTO
DORMONO TUTTI IN QUEST'ANGOLO DI MONDO.
L'ULTIMO BARBONE RIMASTO IN STRADA
USA LA PANCA COME LETTO.
LE STELLE, IL CIELO, LA NOTTE
E QUEL MANAGER CON LA CHEMIO IN TASCA
CHE VA.. SOLO... PER LA SUA CITTA'!

SEMBRA STRINGERE IL PASSATO NELLE MANI
LUI VA FIERO
PERCHE' DI LOTTE NE E' PIENO!
FIERO E STANCO CAMMINA PER LA SUA STRADA... 
E SE NE VA!
E' IL MANAGER CON LA TAC!

E SONO LE QUATTRO DEL MATTINO
IL DEEJAY SI DISPERA
LA SUA CRUDELTA' SI DISPERDE
IN QUESTA STRADA CHE SEMBRA UN DESERTO!
DORMONO TUTTI IN QUESTO SPUTO DI UNIVERSO
IL DEEJAY CERCA LA MORTE
USA LA MUSICA COME TORMENTO!
LE STELLE, IL CIELO, LA NOTTE.
QUEL MANAGER CON LA CHEMIO IN TASCA
CAMMINA LENTO E DA SOLO SE NE VA
CON UN SORRISO LUI LI SORPRENDERA'!
E' PROPRIO LUI, LO RICONOSCONO ORMAI TUTTI..
SOLO SE NE VA...
IL MANAGER CON LA TAC!!


IlFolle

venerdì 6 giugno 2014

LE MIE CONFESSIONI.. SENZA CENSURE!!!


In questi tre anni, ma soprattutto nell'ultimo, dove sono stato ospitato da tante città e ho portato il mio spettacolo poetico ovunque, tante volte ho nascosto delle cose, anche per aumentare la risonanza virtuale della mia ascesa, ma ora, voglio veramente mettermi a nudo, partendo dalla prima tappa, a Sanremo un anno fa.

QUESTE CONFESSIONI POTREBBERO DAR FASTIDIO A QUALCUNO, ME NE SCUSO, MA HO DECISO DI AUTOFLAGELLARMI!

Mancava una settimana alla mia prima uscita ufficiale, ma ancora non avevo visto il libro, nè la prefazione com'era stata inserita all'interno del volume. Per la prefazione ci furono problemi, in pratica Tania mi aveva detto che ci voleva un permesso scritto da Vasco ma io non potevo certamente contattarlo più. Allora chiesi a Stefano Salvati, mi disse Tania che era lui ad occuparsi in quel momento di permessi e roba del genere. Inviai la richiesta per mail a Salvati, dopo alcuni giorni, mi disse che aveva parlato con Vasco il quale gli disse che non c’erano problemi per la prefazione, e soprattutto, che con il suo nome potevo fare qualsiasi cosa, tanta la sua fiducia nei miei confronti. Fu un giorno indimenticabile!!!

Comunque sia, ad una settimana alla prima presentazione, il libro non ero riuscito ancora a vederlo. Arrivai al punto di dire a Vitola, il mio editore, "Non vengo se non vedo prima il libro", 3 giorni prima mi chiama Dino e mi dice "Allora, lo stiamo impaginando adesso, dimmi come lo vuoi. Abbiamo dei problemi con i diritti delle canzoni, ne dobbiamo mettere metà"!

Partii insieme a Simona. Arrivati a Sanremo aspettammo più di un'ora, poi vennero a prenderci. Il libro però non si vedeva ancora. Ci volle il giorno dopo per vederlo tra le mie mani. Ricordo ancora l'emozione, la voglia di mangiarmi il mondo. Poi dritti a Casa Sanremo, dove feci inutili interviste, inutili servizietti, con un tipo che mi fa durante un'intervista "Allora, cosa ne pensi dei Modà", inutile dirvi che non gl'ho risposto bene.

Intanto nel pomeriggio, sfogliando il libro, mi accorsi che mancavano poche pagine all'interno, andai in paranoia totale, poi arrivò una telefonata di Vitola che mi disse che era stato fatto tutto a posta, per non farsi scopiazzare prima dell'uscita ufficiale.

Dino lo vidi solo nel pomeriggio. Andai al Royal Hotel mi pare. Vitola sembrava un boss: spaparanzato su un divanetto a parlare tranquillamente con altri colleghi dello spettacolo. Non era la prima volta che lo vedevo, ma cazzo, cosa volete, intimoriva! Poi andammo ancora a Casa Sanremo e nel bel mezzo del caos, venni catapultato in una trasmissione nazionale. C'erano tanti personaggi famosi come Patrizia Peroni, cronista di Formula Uno, ex concorrenti del Grande Fratello e il conduttore, molto gentile, che era un tipo che aveva partecipato all'Isola dei famosi, ma che non ricordo proprio come cazzo si chiamava. Parlavano di Sanremo, io non sapevo un cazzo. Blaterai due parole, ma ero impacciato e come un cazzone me ne stavo con il libro tra le mani, ma cos'altro potevo fare?!? Il giorno dopo quasi rischiavo di non tornare. Mancavano 50 euro da dare all'Hotel e io ero partito solo con 20! Vitola era andato a dormire alle 8 del mattino, era in pieno sonno! Mi salvò Gina, una mia cara amica svizzera, che pagò la cena della sera prima e così andai via. Fu elettrizzante però!

Una settimana dopo presentavo il libro a casa mia, cioè, non proprio, in realtà era vicino casa mia, nella delegazione comunale. Più che una presentazione sembrava una cantina allegra con alcuni dei parenti che erano là proprio a farmi un piacere, però comprarono in molti il libro, alla fine, si, dai, fu carina la presentazione. Vitola naturalmente mi disse che sarebbe venuto ma poi ebbe il solito imprevisto dell'ultimo minuto. Ancora lo conoscevo da poco, poi capii che non lo faceva perché era stronzo, ma perché lui è proprio così, è Dino Vitola cazzo, cosa vuoi aggiungere di più!

Dopodiché iniziarono i preparativi per la Svizzera. Mi volle fortemente Gina Azzato. Una persona squisita che la prima volta venne da Basilea fino a Trebisacce in macchina per conoscermi, sarebbe inutile aggiungere altro. Fino all'ultimo giorno però non sapevo se dovessi andare o meno. Mancavano i soldi, poi i libri. Un casino della madonna che mi scombussolò le giornate. Alla fine partii. Mamma mia, non avevo mai oltrepassato i confini italiani. Io e la mia Simona! Arrivati, la Svizzera sembrava l'America, anzi, sembrava di stare in un film di Dracula con quel freddo terribile e quelle case così diverse. Porca miseria, si mise  a piovere sempre!

Facemmo le prove appena arrivati, oh mio Dio, lo ricordo come fosse ieri ragazzi, sembrava di vivere un sogno. A Roma rischiai seriamente di perdere l'aereo per via di un malinteso con un collaboratore di Vitola, arrivammo stremati all'aereo. La sera stessa poi andammo a mangiare. Ci credevo davvero, ero convinto di poter fare quella strada: diventare uno scrittore affermato. Il giorno dopo erano previste 100 persone, ne arrivarono una quarantina, ma cazzo, che spettacolo. Io in un'altra stanza mentre la gente entrava, neanche fosse un concerto rock. L'entrata fu da brivido per me, con gente mai vista prima che era lì ad aspettarmi da minuti. Andò tutto a gonfie vele. Poi finita la presentazione ci fu il rinfresco dove rimasi folgorato da tutto.

Volevano la foto con me; l'autografo; volevano parlare e confrontarsi. Poi si avvicinò un signore che aveva assistito a tutta la presentazione ed era cieco. Mi ringraziò e mi disse alcune cose che mi toccarono l'anima; lui veniva dalla Sicilia. Prima di uscire fuori, andai in bagno e piansi per pochi secondi. Poi bagnai il viso e uscii fuori. Ero stremato, ma c'era un'altra presentazione, in un locale a Berna, forse un'esagerazione degl'organizzatori, ma io ero troppo felice. Sembravo davvero un grande artista, mi vengono i brividi a pensarci.

Nel locale di Berna andò tutto storto, dal primo all'ultimo minuto. Era una serata festosa e io ero stato inserito in un contesto totalmente inutile per il mio discorso. Mi ricordo la lunghissima attesa nel camerino, va bè, un ripostiglio, cosa credevate?!? Entrai sul palco e il microfono non si sentiva, l'audio era assente, i video proiettati né si vedevano, né si sentivano. La gente davanti a me che mangiava, rideva, alcuni mi prendevano per il culo.. due forse mi ascoltavano. Sul palco sbagliai ogni recitazione, la gente davanti a me maleducatamente parlava più forte e io urlavo ancora di più. Lo ammetto, forse diventai anche un po' arrogante, ma non sapevo come difendermi, non mi aspettavo quell'accoglienza da cani. Finito il concerto poetico, me la presi con tutti e alzai la voce come un coglione contro Simona nel retro palco. Era stata la prima battuta d'arresto, forse. Prima di uscire recitai il passo della poesia finale dove c'era la parola "cazzi tuoi"! La gente finita la serata si lamentò per la mia volgarità, per l'impreparazione degl'organizzatori! Volevo morire!! Il giorno dopo era prevista una mia intervista, ma mi censurarono per salvaguardare la mia immagine. Fu lo speaker Pinto a prendere la decisione. Me ne andai dalla Svizzera in un triste pomeriggio di Domenica, mi sembra. Con Gina e suo marito ci salutammo, ma io ero triste, non doveva finire cosi!

ORA ASPETTA, NON DEVI SPARARTELO TUTTO ADESSO. PENSACI, CON CALMA, LEGGIMI QUANDO VUOI!!

Tornato a casa ero più deciso di prima. Organizzai con Matteo Baldi, un ragazzo che aveva fatto una tesina su Vasco e il fenomeno virtuale di Davide Beltrano, un'altra data a Pisa, precisamente a Pontedera. Era inutile fare tanti chilometri per fare una presentazione in una scuola dove tutto ciò non ci avrebbe portato neanche un euro, ma io volevo andare a tutti i costi, e c’era un motivo! Ritornavo nel posto dove dieci anni prima ero arrivato da Cosenza per giocare a calcio. Sembrava uno scherzo del destino, cazzo, ritornavo proprio nel posto dove avevo lasciato il sogno da calciatore. La presentazione alla scuola fu super, immensa! Fu quel giorno che mi venne in mente di affiancare alle mie poesie, la musica. L'aula era strapiena! Che botta di adrenalina. Nella poesia finale, il battito delle mani dei ragazzi colorava tutto. Quante illusioni mamma mia! Rivedevo un posto dove mi ricordava un altro Davide! Ritornai da vincente!! Chiusi i conti con un passato che mi tormentava da sempre!

 Il pomeriggio invece avevamo una presentazione in una splendida libreria del posto. Erano previste una trentina di persone. Ad assistere al mio show erano solo in 7! il mio peggior numero!! Tutti ragazzi sotto i vent'anni o quasi. In quel preciso momento ho capito cosa voglia dire "Portare avanti lo spettacolo, sempre e dovunque"! C'è una foto, alla quale sono particolarmente legato, dove ci sono io e quei pochi ragazzi li ad ascoltarmi. È la foto più bella!!! Me ne andai da Pisa con ancora la convinzione che prima o poi avrei sfondato.

Lo stesso mese feci una presentazione in un pub a Terranova. Poca gente, ma l'organizzatore era fantastico. Capii che nella mia Terra era più dura che in altri luoghi! L'altra presentazione la feci durante una manifestazione dei “Cinque Stelle” a Rende (CS). Mi fecero esibire per ultimo, con poche persone ad assistere. Pensavo tra me e me "Ma chi cazzo me l'ha fatto fare"! Però erano tutti gentili, almeno quello! Giorni prima avevo rifatto una presentazione nella vicina delegazione comunale: uno schifo tremendo. Vennero in pochi e anche i parenti iniziarono ad annoiarsi. Dovevo cambiare qualcosa, dovevo inserire la musica. Ma ancora non era il momento giusto. C’era un’altra data super importante da affrontare: al Salone del libro di Torino!

Dino investii tanto per dedicarmi uno spazio interamente dedicato a me. Mi ricordo ancora quando mi chiamò per darmi la notizia. Ero alla Promessa di matrimonio di mio fratello e tutto sembrava più bello. A Torino avevamo tutto organizzato male, ma arrivarono in cinque, anzi, sei persone per me. Non erano sei persone, erano seimila in quel momento. Iniziai a fare lo show e pian piano, riuscii a riempire tutte le sedie. La gente passava, vedeva me urlare, dimenarmi e rimaneva ferma incuriosita. Addirittura alla fine alcuni di loro mi fecero delle domande!! Io durante lo show pensavo: "Non vedo l'ora di finire. Voglio andare a casa, basta, ho chiuso per sempre”. Eppure fingevo, ridevo, ma mi sentivo solo, tremendamente solo. 

La presentazione successiva era decisiva, ad Avellino al Vasco day organizzato da Vincenzo Brillante. Feci giorni prima le prove con Giulio Perrone, giovane talentuoso conosciuto in una serata particolare insieme a Dino Vitola e a Cecilia Cesario nel retro di un Bar del mio posto. Era giunta l’ora di inserire la musica. Giulio era preparato, forse troppo. Andammo ad Avellino, Montefalcione, e giorni prima ero andato a Raiuno, Uno Mattina. A proposito, faccio una parentesi.

Andai a Roma per registrare la trasmissione. La prima tappa era a casa di Vitola, il mio fratello maggiore ormai. Insieme alla Simo riuscimmo, dopo minuti e minuti, a trovare la dimora di Dino. Entrare a casa sua senza di lui era molto strano. Appena entrai mi ritrovai davanti ad un museo incredibile. Foto con gli artisti migliori; tanti cd, libri e un telegatto che splendeva stupendamente. Ci venne a prendere l'auto della Rai. Cazzo che botta. Sembrava una Luna Park lo studio. Io a Raiuno, il mio nome sul monitor della Rai. Durò tutto pochi minuti. Mentre parlavo, dopo dieci secondi, mi dicevano da dietro le telecamere di stringere. Finii tutto presto, ma ero troppo felice. Per me, Dino Vitola editore, era la casa editrice più bella di tutte. Mi giurai in quel momento che mai più avrei offerto i miei lavori ad altri. Andai via e forse, per la prima volta, mi dicevo tra me e me: "Ora spicchiamo il volo"!

Ad Avellino, si, eccoci qua. Vasco day organizzato dal Solo Vasco fan club di Benevento. Fu la  prima tappa con la musica. Arrivai a Montefalcione: boom!! Sommerso dalla gente del posto. Sembrava fosse arrivato Vasco. Tutti e dico tutti, mi conoscevano, mi abbracciavano: ero uno di loro! Alcuni erano molto emozionati, non so spiegarvi, non ho davvero parole! Non ero neanche uscito dalla macchina che la gente mi abbracciava e parlava con me. Ero stordito da tanta bellezza. Iniziammo lo show. Durante esso capitò una cosa che mi diede tanto fastidio: arrivò Rocchetti per le prove, e tutti, come normale che sia, corsero da Rocchetti, musicista di  Vasco. Rimasi bloccato ma andai avanti lo stesso, ormai sapevo come fare. Venne fuori uno show diverso. Erano tutti felici, io di più. Poi arrivò l'estate. Silenzio assoluto, anzi no, ad Agosto il Movimento Cinque Stelle di Amantea, creò uno spettacolo incentrato tutta sulla mia esibizione poetica: ne ero orgoglioso!! Portai 4 libri tanto per fare l'esposizione. Dopo la prima esibizione ne vendemmo due , dopo la seconda esibizione finimmo i libri. Alla terza esibizione, anzi, prima di essa, arrivò un super acquazzone e lo spettacolo venne interrotto. Era tutto finito, ma io avevo fatto la mia bella figura. Ero felice, ritornavo a sognare. Poi a fine spettacolo una signora mi fermò. Mi conosceva da tanto, veniva da Torino, era mia amica su fb. Che storia cazzo.


ECCO, ADESSO BISOGNA CHE TI FERMI! SE NON L’HAI FATTO PRIMA RIPRENDI FIATO! SONO CONFESSIONI, VERITA’! POTREBBERO PIACERTI, DARTI FASTIDIO O PEGGIO ANCORA: NON TE NE IMPORTERA’ UN CAZZO!!!


Il 31 Agosto fui invitato a Rogliano in un Festival canoro. Mi diedero un premio per il libro e l'impegno civile. Ero super orgoglioso. Ricevevo un premio!! L'esibizione sorprese molto i pochi presenti, anzi reduci, visto il freddo intenso della serata. Prima di entrare mi ricordo una signora sul retro del palco che mi disse: "Speriamo che voi fate musica divertente. Ma tu cosa canti"?! Non le risposi. Ma insomma, che cazzo potevo inventarmi?!? A Settembre venne fuori una nuova data, anzi, due, anzi tre, un mini tour a Spoleto per finire al Vasco day, organizzato da Sanda Sudor e Avis Spoleto. Tre giorni prima Giulio mi disse che non poteva esserci. Allora ecco che caddi nel panico più totale. Alla fine puntai tutto su Antonio Caruso, un giovane musicista conosciuto al Fabrizio Moro day. Lo conoscevo poco e sapevo bene che mi avrebbe detto di no. Chi avrebbe potuto fidarsi di un Folle?!? Poi mi richiamò: "Vengo"! E allora andiamo!!!

Tre giorni prima Sanda mi chiama e mi dice “Allora, avete fatto il biglietto del treno”?! Cazzarola, e chi ce l’aveva i soldi?!?! Sanda fece il miracolo e Avis ci finanziò tutto! Dovevamo spaccare, non c’erano più scuse!!

Facemmo le prove il giorno prima dello show, nella casa di Sanda, colei che ci aveva voluto fortemente. Sanda era, anzi, è un tipo particolare, nel senso buono del termine eh!; fuori le righe, anticonvenzionale, insomma, proprio una botta di elettricità in un caos di incasinamento mentale. Provammo tutta la serata. Avevo il mondo in mano. Tre show in due giorni: due scuole e la sera spettacolo all'aperto. Sembravano quei tornei estivi con la squadra di calcio da giovane. Tante partite in pochi giorni! La prima scuola era un Liceo. Un successo vero e proprio. Con Antonio ci trovavamo alla perfezione. I ragazzi e la gente che era venuta ad assistere, rimasero sorpresi, sconvolti. Immaginavo di portare il mio spettacolo ovunque in Italia. Il giorno dopo andammo alla Scuola professionale. Ci aspettavamo tutta l'aula magna piena, ma vennero solo due classi: tutti maschi. Fu una guerra. Molti neanche ascoltavano ma in qualche modo tirai fuori gl'artigli. Portammo a casa lo spettacolo, ma senza colpire più di tanto. In cuor mio era un'altra batosta, ma facevo finta che tutto fosse andato bene, anche perché Antonio aveva un equilibrio mentale instabile e se gli avessi che tutto era stato una cagata, non mi avrebbe dato il massimo la sera stessa!

Già, la sera stessa avremmo dovuto aprire il concerto del Vasco day. Il pomeriggio eravamo nervosi, taciturni. Sentivo troppo la pressione. Arrivò Rocchetti ma io neanche me lo filai di striscio, ero troppo nervoso e concentrato! Intanto a Spoleto eravamo diventati famosissimi. L'eco delle nostre due esibizioni si era diffuso in tutta la città. Ci conoscevano tutti porca puttana, che bello. Prima dello spettacolo venni travolto dall'affetto di alcune persone venute lì proprio per me. Era fantastico!! 15 minuti prima mi isolai da tutto e tutti.

Antonio partii con la musica e io da dietro iniziai ad annunciare lo spettacolo. Non volevo entrare. C’era troppa gente di sotto, troppe persone che mi conoscevano e volevano vedere che cazzo era sto Concerto Poetico. Mi elettrizzai molto. Sul palco, una volta entrato, andavo da una parte all'altra. La gente seguiva le mie poesie con la musica, quasi come fossero delle canzoni. In preda all'euforia feci cadere il cappello ad Antonio provocandogli imbarazzo. Poi mi stesi a terra e staccai l'aggeggio per poggiare il microfono mobile. Antonio prima dell'esibizione, non mi raccomandò altro: "Alla fine dammi il tuo microfono, anzi, lascialo là". Non solo non glielo diedi, ma me lo portai via, lasciandolo in preda al panico. Poi tutto si risolse. Antonio rimase a cantare magicamente “Pensza” mentre io ero dietro il palco quasi in lacrime per l'emozione. Arrivò gente a farmi i complimenti, a congratularsi! Tutti ci conoscevano!!

 Il giorno dopo ci furono malintesi con Sanda che mi rovinarono la festa. Era destino: io non dovevo mai essere felice completamente. Comunque sia, lasciammo un ricordo bellissimo a Spoleto. Chi c'era non si dimenticherà mai. Ciao Spoleto cara. E poi arrivò Dicembre.


ADESSO TIRATI SU! PRENDITI UNA PAUSA E GIA’ DA TANTO CHE TE LO DICO! POI ARRIVA L’ULTIMA PARTE, CI SIAMO!!


A Dicembre andai a Rossano, paese di Antonio Caruso, dove mezza sala era vuota e dove c'erano davvero pochissimi giovani... di età! Portai insieme a me, oltre che Simo, sempre e dovunque la mia forza, anche mio padre. Fu uno show stupendo e il passaparola si estese in tutta Rossano. Fu davvero un bel ricordo perché arrivai da sconosciuto e me ne andai da artista. Ma era chiaro, ormai scrivere non poteva essere un mestiere. Giorni prima, invece, feci una super presentazione alla Biblioteca del Comune di Castrolibero. Ritornavo dopo tre anni. Lì, nel 2010, ci fu la mia prima presentazione con il video di Vasco. Ritornare mi emozionava tantissimo. Questa volta la presentazione fu una delle migliori, escluso l'intervento finale dell'assessore, no dai, scherzo, furono tutti gentili e soprattutto.. rimasero sorpresi. Quel ragazzino che tre anni prima non parlava, ora, era uno show man. Ormai Giulio era stato sostituito da Antonio. Forse era giusto cosi, Antonio era un musicista, più perfezionista ma meno adrenalinico.

Le tappe successive erano da brividi. Avevamo due scuole: la scuola superiore nel mio Comune e la scuola a Cosenza, dove eravamo stati inseriti nel programma di “Buone feste cosentine”, dove per l'occasione venni anche pagato, 200 euro, va bè, pagato, quei soldi non li ho mai visti in vita mia... Giuro!

A Castrolibero fu faticoso. Tenere a bada cento ragazzi era impossibile. Tenerli a bada con la poesia poi!! Ci riuscimmo, ma non mi piacque un cazzo di come venne impostata la cosa, ma in fondo dovevamo essere già felici così, cosa volevamo di più?!? A Cosenza andò meglio, erano in pochi e i vigilantes-professori erano severi con i loro alunni. Però i ragazzi furono stupendamente attratti, fu a sorpresa uno dei concerti poetici più belli. I ragazzi erano partecipi, molto più di tanti altri, al pari dei ragazzi del Liceo di Spoleto!

Arrivò così il Natale, e io credevo che tutto potesse finalmente fermarsi, ma non fu così. A Gennaio ci furono le ultime due date. A Fagnano Castello la prima, nella Sala consiliare stracolma di ragazzi. Tutto organizzato da Sabrina Bianco, una ragazza del posto che fu gentilissima con tutti noi. Prima del Concerto ci fu uno strano discorso del Sindaco, un personaggio particolare in tutto e per tutto. Poi quando iniziammo il nostro spettacolo andò subito via. Lo show andò benino, cioè, né bene né male, ma sono io che son sempre stato severo con me stesso!! Quando finimmo il concerto Poetico, venne vicino a me un signore sulla sessantina. In lacrime mi disse che l'avevo emozionato. Cazzo quante persone me l'hanno detto durante quei spettacoli!

Ultima data a Rossano, in una scuola. Forse l'esibizione più bella di tutte. Sala stracolma, la gente già iniziava a conoscermi. Insieme ad Antonio spaccammo di brutto. Appena iniziai lo show arrivò subito un applauso incredibile che mi fece dimenticare tutte le parole: non mi era mai capitato. Alla fine di tutto gli organizzatori, Zangaro e Acri, ci portarono a mangiare in una sorta di agriturismo. Cazzo che patate!

Dopo quel Concerto non ho più cercato altre date. Dino ha avuto dopo pochi mesi un tumore al colon e io ho smesso di correre su e giù da un palco. Credo che sia stato bello così e non penso ritornerà più quel Concerto. Ma mi smentisco puntualmente poi. Tutto sa di nostalgia. Insieme a Vitola abbiamo inventato un modo del tutto nuovo di fare presentazioni e spettacolo!

Credevo che tutto fosse possibile e se ti racconto tutto questo, non è perché poi come in ogni storia che si rispetti c'è la vittoria finale, ma c'è un epilogo che a seconda del lettore sarà vincente o perdente. Io mi sento in pari, ma mi è sempre stato sul cazzo pareggiare. Ho visto tante città, visto così tanti occhi che ce l'ho tutti nel cuore, anche quelli che proprio non volevano ascoltarmi. Ne son successe tante, ma proprio tante ed era ora di mettere tutto in chiaro, senza falsi proclami e slogan. Mi sono messo a nudo.

Il futuro?!? Bè, ho smesso di rincorrere il successo e ho iniziato a scrivere seriamente!! Tutto in mano alla mia casa editrice e insieme cresciamo, forse (il fumetto-romanzo Delirio sarà l'apice artistico)!

Magari questa è una storia che fra tanti anni qualcuno la ricorderà, qualcun altro da essa imparerà, o se ne fregherà, come sempre! Non ho mai fatto progetti a lungo termine, ma mi son sempre perso nella mia cronica nostalgia. Son stato onesto con tutto e forse prima di chiudere per sempre il monitor, questo racconto rimarrà come un testamento, il mio testamento, le mie confessioni! Io non ho voglia di fermarmi, forse tutto questo è la partenza, io non lo so, ma di certo..  continuerò a scrivere per non morire... mai!!!

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