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Ognuno ha dentro di sé una sorta di animale malefico represso,
una sorta di male innaturato,
una sorta di buio interiore estremo.
S. Agostino la chiamava "la deficienza di bene",
io la chiamerei "incompatibilità col bene".
E' una sorta di forza incontrastante,
che ci invoglia a pensare male anche quando non ce n'è bisogno, anche quando non serve...
purtroppo, ognuno la custodisce in sé.
E rimanere appesi in equilibrio, forse, vuol dire proprio questo:
cercare di limitare la fuoriuscita di questo maledetto animale,
che è, così, per noi
una sorta di cavaliere dall'agire morale oscuro e indefinito,
che viaggia senza mai fermarsi, all'interno delle nostre anime...
che ci invoglia a pensare male anche quando non ce n'è bisogno, anche quando non serve...
purtroppo, ognuno la custodisce in sé.
E rimanere appesi in equilibrio, forse, vuol dire proprio questo:
cercare di limitare la fuoriuscita di questo maledetto animale,
che è, così, per noi
una sorta di cavaliere dall'agire morale oscuro e indefinito,
che viaggia senza mai fermarsi, all'interno delle nostre anime...