giovedì 16 febbraio 2017

..."TI RICORDI GLI 883?!?"...


ED ECCOLOOO!! Finalmente il mio settimo libro.
Vi presento: "TI RICORDI GLI 883?!?"
Un libro che racconta la provincia italiana proiettandola nella storia musicale degli 883, con aneddoti inediti e contenuti extra tratti dalle testimonianze esclusive di vari componenti della band storica degli 883. Un libro dove partecipano per la prima volta anche i fans. 
Questa è una serata storica!!!


Per l'ANTEPRIMA e ACQUISTARE il libro basta cliccare qui:

martedì 7 febbraio 2017

CI SIAMO QUASI. ARRIVA IL 15 FEBBRAIO "Ti ricordi gli 883?!"


Ci siamo quasi. Sta per arrivare "TI RICORDI GLI 883!?!", un viaggio nel mondo degli 883. Un gruppo che ha rivoluzionato la storia della musica italiana con un linguaggio metropolitano e sempre più vicino ai giovani. Una favola provinciale che è arrivata ad essere un fenomeno musicale e di costume. 

Con i racconti dei fans; i contenuti extra con curiosità raccontate da vari componenti della vecchia band degli 883. Progetto auto-prodotto.

"...Gli 883, con quella vita fatta di canzoni che parlano di perdenti di provincia, che parlano di momenti andati ma di percorsi futuri da intraprendere. E se Mauro Repetto risulterà essere alla fine della leggenda il collante fra realtà e favola, fra illusione e disillusione, Max rimarrà per sempre la determinazione di chi viene dalla provincia e con tutto il proprio sforzo e talento vuole continuare ad andare avanti, sì, andare avanti perché troppe cose ci sono ancora da raccontare...

martedì 10 gennaio 2017

UN CONCERTO DI VASCO...


"Cos'è un concerto di Vasco?!
E' dolore, sofferenza, è un grido potente che viene finalmente liberato.
E' pianto a dirotto, poi un sorriso e un bacio stampato in bocca.
E' una tempesta, una bufera; poi il sole, la notte, le stelle... il sogno di una vita diversa.
Poi boom, arriva la realtà!! Questo è un concerto di Vasco!" disse il Saggio all'Arrogante... ormai scomparso!

lunedì 2 gennaio 2017

"Batman Notte oscura": Paul Dini fa centro!


"Notte oscura" è un tributo fumettistico a Batman fatto in un modo molto particolare. Paul Dini scopre il suo passato raccontandoci una maledetta notte in cui la sua vita è cambiata o meglio, è stato stravolta completamente. Il tutto viene corredato dalle figure provenienti direttamente dall'universo batmaniano. E' una sorta di percorso biografico a tappe nelle quali in ognuna di essa, c'è la disperata lotta umana per non cedere e affrontare il pericolo, l'equilibrio precario fra il bene e il male, fra la solitudine e la voglia di andare oltre. 

Qui Batman appende i panni da guerriero per vestire quelli di motivatore, un amico intimo che ci invita a non mollare, a non piangerci addosso, a cercare di trovare una nuova strada da cui poter ripartire. Il Cavaliere oscuro diventa la luce, quasi un riflesso del proprio io più nascosto. Joker e gli altri criminali tentano di far cadere nel baratro il protagonista: esso barcolla, cade, raschia il fondo ma poi cerca di reagire. Per farlo inizia a pensare un po' come Batman, il suo razionalismo è il punto sul quale insistere e trovare la propria direzione.

E' un fumetto non per gli amanti dello scontro, del brivido, ma è un fumetto che usa Batman come pretesto per entrare nella testa di un essere umano durante la lotta più difficile: quella con se stesso. 

E allora Paul Dini vince, e poco importa se questa storia non sarà amata da tutti, ma qui si porta Batman ad avere un ruolo diverso, quasi come se quel personaggio di fantasia diventi reale e con esso reale diventi la speranza più potente che ci insegna a non lasciarci morire nel buio della nostra solitudine.

IlFolle
Voto 8

venerdì 16 dicembre 2016

PREMIATO DINO VITOLA IN CAMPIDOGLIO: "QUESTA GIOIA LA DEDICO ALLA MIA TREBISACCE".


E' stata una serata importante quella che ha visto la presenza di Dino Vitola in Campidoglio per la "Festa della Romanità". Infatti, il Consiglio direttivo accademico del 'Centro Culturale Giuseppe Gioachino Belli', noto centro di romanità e di autentica tradizione popolare, ha deciso di proclamare Dino Vitola: “ACCADEMICO ONORARIO". 

Un riconoscimento importante in quanto il Centro Culturale Giuseppe Gioachino Belli, noto centro di romanità e di autentica tradizione popolare, è l’unico Ente Comunale abilitato in forza della Delibera di Giunta Comunale n. 113 del 25 Gennaio 2001 a promuovere e tutelare le Tradizioni Popolari e la Romanità in Italia e nel Mondo. 

Ancora un riconoscimento importante per il manager produttore calabrese Dino Vitola (ha lavorato e prodotto metà della musica italiana: da Vasco Rossi a Renato Zero, da Zucchero a Jovanotti e tanti altri www.dinovitola.net). 
Partito molti anni fa dal suo paese, Trebisacce, è riuscito a realizzare i suoi sogni diventando uno dei protagonisti più importanti della scena musicale italiana. Un premio che dal palco della manifestazione, Vitola, ha voluto dedicare al suo paese considerato "Come il paese marittimo più bello d'Italia".

Già, brilla la Calabria nel mondo, la Calabria che fa breccia nel cuore dei romani, un orgoglio tutto made in Sud. L'ennesimo premio per Dino Vitola che riesce così ancora una volta a dare lustro a tutta la Calabria e al suo paese natio Trebisacce.

L'ACCADEMIA BELLI nasce a Roma nel settembre 1970, è fondata dal Prof. EUGENIO CAPORASO, prefetto di Roma. Intorno a se raccoglie tutta una nutrita serie di ricercatori e studiosi di letteratura, di dialettologia, di esperti usi e costumi e tradizioni romane e romanesche, e fino al 1988 questo gruppo si limita al lavoro di lettura e ricerca di opere dei grandi autori, e relative pubblicazioni per studi, approfondimenti, saggi, critiche letterarie ecc. 

Fra i premiati e gli accademici onorari delle passate edizioni ricordiamo Gigi Proietti, Gianni Alemanno, Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Massimo Ghini, Luciano De Crescenzo e tanti altri ancora.

Castrolibero affonda nella neve!


Succede che una nevicata nel cosentino diventa una sorta di problema immenso per gli amministratori locali. E' successo proprio così in alcuni comuni dell'hinterland cosentino. 

Pensiamo alla situazione di Castrolibero, con un'amministrazione che si è mostrata completamente inadeguata a gestire la situazione. 

Ma veniamo ai fatti.

Il Sindaco e la sua squadra comunale giustamente hanno fatto chiudere le scuole di tutto il territorio il giorno seguente alla nevicata, fin qui tutto bene. Ma a far esplodere l'imbarazzo è stato il giorno successivo, quando, il Sindaco di Castrolibero, Giovanni greco, ha comunicato la riapertura delle scuole. 

Sul post Social sono piovute le prime critiche che facevano riferimento a tutte le contrade che avevano problemi con la neve residua nelle strade e che provocava consistenti lastre di ghiaccio. Il Sindaco ha cercato di rispondere, e anche altri componenti della giunta comunale, come Nicoletta Perrotti, hanno risposto alle critiche dei genitori, dando totale certezza che non ci sarebbero stati problemi. 
E allora come è andata a finire la situazione? Che alla fine hanno avuto ragione i genitori! Il post del Sindaco è arrivato molto tardivamente, quasi alle 8 di mattina, quando la maggior parte degli alunni era quasi arrivata alle varie scuole mentre altri ancora erano rimasti a casa visto il ghiaccio che si era depositato per le strade. Gli autisti dei pulmini scolastici non hanno voluto rischiare, risultando così essere molto più coscienziosi dell'amministrazione comunale.

Una gestione più che pessima di una situazione che non era difficile da decifrare, visto che molti cittadini avevano già richiesto il prolungamento della chiusura delle scuole per il pericolo ghiaccio di cui tutti ne erano a conoscenza. 


Si è evidenziata una gestione pessima di questa giunta e anche una sorta di differenza di trattamento che ha visto contrade completamente abbandonate al loro destino e un Centro Storico bloccato da una neve che alla fine non è stata neanche così abbondante. 

Negli anni precedenti si era ovviato al problema in modo più tempestivo e preciso,  ma purtroppo quelli erano anni diversi dove Castrolibero ha brillato di luce proprio, ora questa amministrazione pian piano stra crollando sotto il suo immobilismo e sotto la sua indifferenza cronica. 

Oggi essere di Castrolibero significa essere solo cittadino di Andreotta, le altre contrade che facciano pure una petizione per cambiare Comune. Questa è la triste realtà!

sabato 10 dicembre 2016

"Si dica che ho vissuto al tempo di Vasco!" Info più acquisto.


"7 capitoli e un finale che non è e non sarà mai un finale! Non è facile scrivere una sinossi... Sintetizzare in breve il proprio libro! Sopratutto se è stato scritto ripercorrendo la vita di persone che ho conosciuto seguendo Vasco e non è facile perché ci sono tante vicissitudini della mia vita! Ma io ci provo... Saranno 7 capitoli dove cercherò di spiegare e descrivere la vita e le vite di uno o più fan di Vasco! Non è un libro su Vasco... Scontato e bancale! Si passerà dalla prima volta a Imola e poi descriverò i concerti di Vasco! Si passerà dai drammi della vita per poi scoprire che c'è sempre una speranza se solo la so vuole e la si cerca... È qui Vasco entra in gioco! Si passerà dalla realtà a una finta realtà... E sono sicuro che una volta finito di leggere questo libro capirete che la realtà per come la vediamo è solo una finzione e la finta realtà che viviamo seguendo le nostre passioni sia la realtà vera e propria! Però una cosa è da dire... Questo libro è tutto vero non c'è niente di inventato... Anche quando parlo e descrivo con i miei occhi il mio cuore e la mia anima tutte le vicissitudini che mi hanno abbattuto per vari periodi della mia vita... E anche le vicissitudini che hanno abbattuto le persone che saranno presenti i questi libro! Sarà un viaggio splendido e crudele.... Ci sono io Ci siete voi e c'è Vasco!"

Felix Blasco

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ANTEPRIMA:


- “Come vivi la tua vita?”. - “Lascia stare, non capiresti!”. - “Ma figurati!!! Su, racconta…”. - “Hai presente quando sei al concerto di Vasco e sei fuori dallo stadio da quasi 2 giorni, dopo aver dormito la notte prima fuori, davanti a quel magico cancello, che non è un semplice cancello, ma è una porta che ti conduce alla tua vita, è una porta che se la varchi tutto diventa possibile, è una porta che serve per esaudire i tuoi sogni!? Hai presente? 


Una volta aperta tu corri, corri. Corri. Corri. Corri. Per raggiungere una meta, Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Per esaudire i tuoi sogni, Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Per essere vicino a colui che ogni giorno è al tuo fianco, e per una volta hai la possibilità di essere tu al suo fianco, Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Per incrociare i suoi occhi che ti guardano con sincerità e ti entrano dentro all'anima! E in quel momento capisci perché ti sei messo a correre così tanto, quasi da svenire insieme ad altre persone che correvano veloci come te, e soprattutto insieme a te! Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Perché ad ogni passo senti la tua vita e quella di migliaia di ragazzi e ragazze pulsare dentro di te, nelle vene, nel cuore, nel cervello, nelle parti più nascoste del corpo umano! Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. 

E corri ancora senza fermarti un attimo, l'importante è correre e sentirti vivo insieme a tanta altra gente che è viva, almeno quanto o più di te! Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Per vedere come è fatto un Dio in terra! Ma non un Dio che si legge nelle Sacre Scritture; lui è un Dio in carne e ossa: con un cuore, un cervello, un’anima! E dentro gli scorre il sangue di un comune mortale, proprio come noi ragazzi che siamo lì a inneggiarlo! È un Dio che non ti giudica, ma è lì per dirti: “Guarda che le cose che sto facendo io le puoi fare anche te, guarda che gli errori che faccio io li puoi fare anche te, guarda che noi abbiamo le stesse fragilità, e non ti vergognare di esporre le tue debolezze! 

TANTO prima o poi tutti dovremmo fare i conti con le proprie debolezze e fragilità e, soprattutto, con i nostri difetti. E credimi che perderai almeno una volta nella tua vita! L'importante è come sai perdere, ma soprattutto come reagisci alla sconfitta! Ecco, questo è un Dio in terra, ed è per questo che tu corri. Corri. Corri. Corri. Corri. Corri. E, una volta tornato a casa, ripensi a tutte quelle emozioni che hai provato, e a quella corsa, e a quel Dio che poche ore prima era lì per te! Beh, là capisci che i sogni si possono avverare...BASTA soltanto correre! Ecco come vivo la mia vita!”.

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