giovedì 18 settembre 2014

LA VITA CHE SCORRE AL RITMO DELLE TUE CANZONI!!


E alle tre del mattino ti alzi: senti quel vuoto e allora prendi quelle cuffie e lo ascolti fino a che la tua anima non ritrova nuovamente temporanea serenità!!

Dopo la prefazione di Vasco son cambiate tante cose, troppe. Ripenso a questi anni pieni di soddisfazioni, gioie, cambiamenti, anni di stima, fiducia e affetto. Penso anche a tutti quei tali che dopo i primi video di Vasco mi sorridevano e mi elogiavano, io non capivo! Poi, sempre quei tali, dopo la prefazione, rompevano il cazzo "Senti, me lo puoi fare incontrare!", io ridevo, ma chi cazzo aveva questo potere.

Sono stato un dannato fortunato, è stato tutto come una favola, la favola più grande della mia vita!!! Ho sempre pensato che tutto ciò fosse un punto di partenza; ho sempre pensato che quelle sue parole, quel suo affetto disinteressato non fosse un piano prestabilito del destino, ma un fottuto caso della vita.
Tutto ciò mi ha travolto e reso DIVERSO!

E ora, che tutti sono spariti, che di applausi e complimenti finti non ne sento più, vedo e vivo la vita in modo diverso, senza più pressioni, senza più quelle voci: "Vediamo se Vasco aveva ragione con te. Vediamo se adesso scrivi senza Vasco"!!!

Io sono sempre quello dei volantini sotto la pioggia, del corso di specializzazione, della pazzia improvvisata, del numero sbagliato al centro della difesa.

La nostalgia mi rompe sempre i coglioni, ma io ho la tua musica Vasco Rossi, i tuoi insegnamenti fatti di poche ma forti parole! Ho l'amore immenso della mia Simo Nina e la voglio di progetti futuri con il mio grande fratello maggiore Dino Vitola: l'unico ad aver investito seriamente su di me!!

Non voglio il successo, anzi, la popolarità da fenomeno virtuale da baraccone; io voglio solo scrivere per urlare la mia voglia di esistere, di esserci, la mia voglia di lasciare un piccolo segno!!


IlFolle

giovedì 11 settembre 2014

"WIKO GETAWAY": QUANDO LO SMARTPHONE SORPRENDE!!



L’azienda francese nata nel 2011, sta facendo dei passi in avanti soprattutto grazie ai nuovi terminali che risultano avere tutti una qualità prezzo più che ottima.

Oggi per la nostra rubrica recensiamo brevemente il Wiko Getaway.

A sorprendere è subito il suo aspetto con solo 7,2 mm di spessore, nella colorazione gold poi vengono risaltate ancora di più le linee eleganti. Il “motore” del telefono è supportato da un quad core da 1.3 ghz, con uno schermo di 5 pollici forse con troppi bordi nella parte inferiore. Ciò che non ci piace sono i tasti integrati nello schermo che sacrificano un po’ la grandezza totale del display. La rom è di 16 gb espandibile e con doppia sim, e con un solo giga di ram è un mistero comprendere come faccia ad essere così fluido la versione android KitKat, quando su S3 neo per farla girare, l’azienda coreana ha dovuto aggiungere uno 0,5 in più di ram.

Il sistema gira davvero bene anche nell’apertura delle applicazioni e il display in hd è nella norma, senza infamia  e né lode.

La sorpresa assoluta viene dal reparto multimediale, con selfie da 5 mpx che, soprattutto in condizioni di luce ottimali, risultano essere dei veri e propri capolavori. La fotocamera da 13 mpx chiude il cerchio con foto di giorno a dir poco spettacolari e con un’ottima nitidezza, mentre mostra qualche difetto invece in condizioni di luce scarse.

Per quanto riguarda la durata della batteria ancora è presto per confrontare le varie prestazioni degli utenti, ma si inizia a delineare un quadro nella norma, senza picchi di durata sostanziali superando nella maggior parte dei casi le 12, 13 ore di autonomia con uso medio.

E’ molto strano vedere un telefono con caratteristiche così alte, essere venduto a soli 199 euro, certo, il Getaway in alcuni negozi viene venduto a 240 euro ma su amazon il prezzo è fisso sulle 199.
Insomma, Wiko con questo terminale fa il passo in avanti tanto sperato e con l’introduzione dell’altro top “Highway”, si colloca nel mercato come una scelta da non sottovalutare.

Gli italiani ancora si fidano poco, anche a causa dei terminali di fascia bassa di Wiko che hanno dato non pochi problemi di fluidità a diversi utenti. Ma ora Wiko è cresciuta e con il Getaway fa sentire forte la propria voce.


Al mercato, come sempre, l’ardua sentenza!

mercoledì 10 settembre 2014

"NASCITA DEL DEMONE": BREVI IMPRESSIONI!


"Nascita del Demone", è una storia che soddisfa a metà.

Gli autori cercano di costruire l'apice massimo dello scontro fra Ra's al Ghul e Batman, in una storia divisa in tre grandi capitoli che poi, successivamente, la Lion ha messo insieme.

Molto bello il rapporto messo in evidenza fra Talia e il Cavaliere Oscuro, un rapporto completamente influenzato dall'amore dei due in contrasto con dall'affetto immenso di Talia verso suo padre. Nel primo episodio sembra possa esserci un sorta di mediazione fra i tre, ma la malvagità di Ra's al Ghul, è  un elemento che Batman non può accettare.

Così, dalla seconda storia in poi, i due avversari ritornano a farsi la guerra. In mezzo, la perdita del figlio in grembo di Talia: il figlio di Batman.

Nella terza storia, invece, assistiamo alle lunghe e favolose origini di Ra's al Ghul. Ci troviamo catapultati in un mondo magico e quasi biblico dove vengono narrate le origini anche delle Fosse di San Lazzaro. Lo scontro finale vede Batman trionfante. La trama a volte è approssimativa, sembra quasi salti dei passaggi.

Non brilla certo per novità questo volume, e Barr fa un uso smodato dell'iconografia Batmaniana per rendere al meglio il dualismo fra due modi differenti di vedere il futuro del mondo. Un volume riuscito a metà, piacevole, certo, ma che non verrà certo ricordato per essere un capolavoro o un caposaldo della storia fumettistica del Cavaliere Oscuro.


Voto 6.5

venerdì 5 settembre 2014

ARRIVA IL BLASCO NARRA LA STORIA!!!


ECCO FINALMENTE IL MIO NUOVO LIBROOOOO!!!!!

IL BLASCO NARRA LA STORIA

L’Italia repubblicana raccontata attraverso alcune canzoni chiave di Vasco Rossi. Un progetto auto-finanziato, auto-voluto, auto-prodotto, pensato, sognato e disponibile unicamente sul sito www.ilmiolibro.it! GRAZIE A CHI SOSTERRA’ IL PROGETTO!!!
Un libro sperimentale senza direzioni editoriali e per pochi intimi.

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IlFolle

martedì 26 agosto 2014

"BOLLICINE": LA RIVOLUZIONE MUSICALE!


È l'album della consacrazione, l'album del milione di copie: la svolta epocale!
 Questa nuova produzione pubblicata nel 1983, inizia con "Bollicine", che dà il titolo all'album intero.

In questo pezzo Vasco si diverte a spaventare i benpensanti con la strofa "coca... cola"; tutta la song viene sorretta da doppi sensi, provocazioni, consigli salutisti e frasi in inglese maccheronico estratte da una canzone straniera del gruppo "MC5". Il tutto va a fondersi con un mix musicale molto divertente. Una canzone nonsense strepitosa!

 Alla traccia due c’è “Canzone per te”, dedicata alla stessa ragazza di “Albachiara”, tanto che in alcuni live Vasco cambiò la strofa "lei è troppo chiara e tu sei già troppo grande" con "lei è un'Albachiara e tu...", proprio ad evidenziare il collegamento tra le due canzoni. Il testo è geniale, minimalista, parlato, una dedica nuda e cruda che arriva ad un finale dolce e delicato dove il Blasco ci spiega come nascono le sue canzoni.

 Alla numero tre troviamo “Portatemi Dio”, testo crudo e forte, dove il nostro mito vuole Dio, lo vuole vedere e vuole farlo giudicare dai cosiddetti "buoni cristiani". Red Ronnie voleva fare della canzone un video dove Vasco prendeva una suora e la sbatteva ad un muro e le cantava la canzone, ma il nostro Rocker, per ovvie ragioni, non accettò la proposta blasfema. 

 Traccia numero quattro, bè, alzatevi in piedi, arriva l’inno di una vita: “Vita spericolata”, con la quale a Sanremo Vasco arrivò penultimo. Il testo non è l'esaltazione ad una vita che potrebbe portare alla distruzione, ma è la manifestazione di un sogno, la voglia di trovare una via d'uscita alla noia che circonda l'uomo comune. Curiosa è la nascita di questo capolavoro: Vasco aveva la musica di Vita spericolata, di Tullio Ferro, già da un anno ma il testo non lo convinceva appieno, infatti, il testo nascente, ruotava su una storia d'amore "Voglio Licia la voglio così com'è". Un pomeriggio, mentre era in tournee in Sardegna, davanti al campo sportivo dove l'indomani avrebbe dovuto tenere un concerto, Vasco era nel suo camper. Era una giornata piovosa, triste, e Vasco ad un certo punto pensò che vita volesse fare nel suo futuro: pensò ad una vita spericolata, maleducata, senza limiti! Poi gli venne tutto di getto, in maniera naturale, era la canzone della vita, la canzone capolavoro, la canzone di una carriera intera. Un tatuaggio indelebile, il capolavoro senza tempo!

Alla traccia cinque, “Deviazioni”, altra provocazione potentissima. Ritmica veloce ed avvolgente, stile anni ’80 poi rivisitata nei live con arrangiamenti sempre più rock. Il Blasco ci racconta che tutti abbiamo delle deviazioni e cioè quelle trasgressioni mentali che non accettiamo neanche a noi stessi; quei vizi repressi dentro il nostro io che cerchiamo di nascondere per non apparire “pericolosi” e poco raccomandabili. Un pezzo top per alcuni anni sottovalutato.
Segue alla numero sei, “Giocala”. Un sound "battistiano", con un testo scorrevole il quale ha come protagonista una donna che, per orgoglio, ha deciso troppo presto di troncare una storia d'amore, ed ora, è alle prese con i suoi pentimenti. Il ritornello è un invito a rischiare, a non risparmiarsi mai, a giocare anche la più piccola delle proprie occasioni!

Alla numero sette, “Ultimo domicilio conosciuto”. Solo musica, in quanto Vasco disse che già andava bene così. L'inizio della canzone è dedicato al pretore Grassi di Bologna, il quale aveva fatto chiudere le radio private in Italia. Una canzone con un motivetto facile ma avvolgente dedicato all’età della Radio, l’età di Punto Radio!


Chiude l'album “Mi piaci perché”, un rock semplice con un testo minimalista, dove Vasco ci spiega il tipo di donna ideale: porca, sporca, con la gonna! A dire la verità, l’unico scivolone di un album quasi perfetto, l’album della rivoluzione che ha portato in Italia nuove sonorità e soprattutto, dei testi di primo livello con una metrica cantautoriale minimalista, una novità assoluta nell’Italia dei vecchi cantautori!
IlFolle

lunedì 25 agosto 2014

LE CANZONI DEL BLASCO!


Cazzo, ci sono delle canzoni che ti descrivono meglio di mille commenti della gente. "Tu non li capisci ma tutti lo sai, hanno messo la testa apposto". Perché la gente critica, ti giudica, ti condanna e di domenica mattina si innalza sul piedistallo. "Forse non lo dici però lo sai che non andrai in para-diso"! Perché sai, a volte bastano un paio di cuffie per sognare un domani diverso. "Forse non lo dici peró lo sai che prima o poi rimani solo"! E allora rispondo solo a me, navigo nella mia solitudine e mi ritrovo. Navigo nella mia instabilità e non affogo... mai!!


IlFolle

martedì 19 agosto 2014

LG G3: IL QHD CHE STENTA A VOLARE!


Se ne parla ormai da alcuni mesi: Lg g3 telefono dell’anno? 

A guardare le caratteristiche nessuno potrebbe dargli torto: schermo qhd, processore da 2.5 ghz, 32 gb di memoria interna espandibile e 3 gb di ram con fotocamera da 13 mpx.

Il primo smartphone al mondo a montare un display in qhd, ma questo a conti fatti, risulta essere un punto a suo sfavore. Impercettibile è infatti la differenza fra uno schermo full hd e uno in qhd per quanto riguarda dimensioni così ridotte, e tutto ciò, si fa risentire sulla batteria, che nel terminale lg, risulta essere depotenziata anche rispetto al più equilibrato modello precedente, lg g2.

Ma a far vacillare i vari utenti non è solo la durata della batteria. Altro tallone d’Achille è il sistema macchinoso con continui lag. Certo, per alcuni niente di preoccupante, perché i vari aggiornamenti sistemeranno questa lentezza nell’apertura di alcune applicazioni, però da un terminale di oltre 500 euro, vorremmo vedere più qualità al dettaglio.

Precisiamo bene, lg g3 rimane uno dei terminali migliori attualmente sul mercato, ma non riesce a spingersi oltre essendo bloccato da un sistema che mostra troppe volte il fianco ad una fluidità che su altri terminali top gamma, è completamente su un altro livello.

Intanto Samsung, con l’uscita a settembre del Note 4, è pronta a darci sotto dopo il flop di vendite del Galaxy S5. Vedremo cosa succederà!!