mercoledì 22 aprile 2015

S5 vs S6; HTC M8 vs M9: rimanete con ciò che avete!!!


E' ormai prassi annuale fare paragoni fra vecchie e nuove generazioni di smartphone e considerare il fatto che, effettivamente, nell'uso quotidiano ci siano davvero poche differenze per giustificare un cambio necessario. 

Penso ad htc m7 che in confronto ad m9 non sfigura per niente, neanche esteticamente, anzi, e penso anche e soprattutto ad s5 in confronto ad s6.

Certo, qui esteticamente c'è il balzo di qualità vero per via dell'alluminio e di un'eleganza che Samsung cercava da tempo per competere con altri smartphone moderni, mentre la parte frontale risulta essere quasi ripresa pari pari da s4 o anche s5 a guardare bene. Detto questo poi nell'uso di tutti i giorni i due telefoni fanno le stesse cose, non c'è nulla che s5 non abbia, naturalmente con le dovute differenze che, soprattutto in questo caso, sono minime, come la fotocamera del nuovo Samsung che prende più luce. 

Ciò che quest'articolo vuol far capire, quindi, è che cambiare un telefono dopo un anno è quasi una scelta sbagliata. Nel caso di Iphone possiamo capire come il cambio sia stato giusto per via di una maggiore piacevolezza del display più ampio rispetto ad Iphone 5s, ma in altri casi sembra solo una questione di puro piacere personale.

64 bit? 4k? Octacore? Sono tutti elementi impercettibili in un uso quotidiano anche estremo. Htc m8 si comporta veramente in modo simile ad m9 e le poche migliorie di quest'ultimo, non ne giustificano certo la differenza di prezzo così eccessiva. E succede anche con s5 ed s6, quest'ultimo migliora le foto notturne, introduce gli octacore ma perde imperbeabilità, sd, cover removibile e batteria removibile, il tutto per un miglioramento estetico. Roba da palati fini, molto esigenti.

Ancora caso più estremo sono i Sony. Ora vedrà la luce lo Z4, identico veramente nell'estetica al precedente e con qualche piccola miglioria qua e là nel software. Insomma, solita storia che si ripete.

Quindi perché sfornare un telefono all'anno? Perché non fermarsi ad un'uscita ogni due anni e dar modo così di vedere miglioramenti effettivi? Il lasso di tempo è davvero troppo breve per vedere vere rivoluzioni tecnologiche come vorrebbe far credere alcuni. 

Perciò il consiglio è quello di non comprare mai la generazione successiva di smartphone rispetto a quella che avete, ma quella dopo ancora, in maniera tale da vedere miglioramenti effettivi che ne giustificano il prezzo.

Poi sì, a settembre uscirà Iphone 6s... e saremo di nuovo tutti in fila... Storie quotidiane!

mercoledì 15 aprile 2015

FABRIZIO MORO UNO DI NOI. BIOGRAFIA E ATTIMI ROCK!!


FABRIZIO MORO: UNO DI NOI
Biografia e attimi rock

“La prima biografia su Fabrizio Moro viaggiando attraverso i suoi album. Sconfitte, gioie, delusioni e sacrifici di un ragazzo venuto dalla periferia italiana con un sogno nel cassetto. L’amore dei fans e le canzoni di Fabrizio Moro come muse ispiratrici. Un libro unico”.
CON COPERTINA SCELTA DA FABRIZIO MORO!!!
E a breve acquistabile e prenotabile in tutte le librerie italiane.
ANTEPRIMA libro:

"Entrai in quel camper in punta di piedi. C’era una grande poltrona davanti a me e Fabrizio era già lì, seduto ad aspettarmi con un’energia fuori dal comune. Sembrava che il concerto non l’avesse scalfito minimamente.
Il guerriero era lì ad aspettarmi, ed io ero completamente intimorito. “Ma che fai, rimani lì fermo?!? Dai Davide, vieni qua che dobbiamo parlare”.
Non era mica un sogno quello, era la vita vera… la vita vera!"

DINO VITOLA EDITORE

giovedì 2 aprile 2015

FABRIZIO MORO: UNO DI NOI. BIOGRAFIA E ATTIMI ROCK!


TITOLO: "Fabrizio Moro: uno di noi. Biografia e attimi rock". 

PAGINE: 131. 

CAPITOLI 4. 

DISTRIBUZIONE: dal 15 Aprile, ore 22, acquistabile sul web. Prenotabile e acquistabile successivamente in TUTTE le librerie italiane. 

CASA EDITRICE: Dino Vitola editore.

IL CONTO ALLA ROVESCIA QUA:
http://dinovitola.net/

mercoledì 1 aprile 2015

IN ANTEPRIMA NAZIONALE: RECENSIONE LUMIA 640 XL!


In anteprima nazionale ecco la recensione del Lumia 640 xl.

Microsoft vuole sorprendere e lo fa con un prezzo basso per un phablet di medio gamma quasi senza compromessi.

L'aspetto è quello dei Nokia in policarbonato, il tutto sembra veramente bene assemblato ma non si comprende perché ritornare ad una micro sim invece di rimanere sulla nano.
Detto questo lo schermo è la prima sorpresa: un ips che sembra tanto un amoled. La risoluzione "solo" in hd è un tocca sana per la batteria che arriva a toccare quasi i due giorni con un uso medio-intenso, veramente un record di durata.

Il processore è il quad core da 1,2 ghz, e in attesa di Spartan il nuovo browser, su explorer questo processore si comporta senza far gridare al miracolo: le aperture delle pagine e la fluidità sono abbastanza buone, qualche problema si ha invece nelle pagine più pesanti, ma comunque sia niente che possa intaccare l'esperienza quotidiana. Anche le applicazioni si aprono con facilità ma se sovraccaricato qualche rallentamento c'è.

La memoria è di solo 8 gb ma espandibili fino a 128 gb con sd. Mentre sul reparto fotografico la fotocamera da 13mpx con lenti carl zeiss sorprende in condizioni di luce ottimale: molta definiti e con colori non sparati, qualche problemino si ha in condizioni di luce scarsa, lì forse 830 faceva meglio, ma in compenso abbiamo un fotocamera frontale di 5 mpx che, se usata in ambienti luminosi, risulta essere veramente ottima.

Lumia 640 xl è un phablet riuscito, un medio gamma al quale non manca niente e che diventa un'evoluzione del vecchio 1320, ancora comunque buon terminale. E' un terminale non per tutti visto le dimensioni di 5,7 pollici, ma per chi ama scrivere, per il business o semplicemente per chi vuole avere un terminale dalle grosse dimensioni per giocarci o vedere video.

Siamo su un livello superiore rispetto agli ultimi 730 e 830, pur avendo quest'ultimo i materiali e l'estetica più bella.

Insomma, dopo il flop del 535, Microsoft aggredisce il mercato con un phablet a prezzo davvero basso, pensate, la versione 3g solo a soli 199 euro su Unieuro, incredibile veramente per quel che offre!

640 xl monta la versione denim aggiornata che ordina finalmente le impostazioni, insomma, con windows 10 crediamo davvero che questo terminale sarà veramente imbattibile per la fascia di prezzo alla quale fa riferimento.

Microsoft dà tanto a poco prezzo: questa è la strada da seguire!

PROMOSSO!!!

venerdì 20 marzo 2015

BATMAN ETERNAL: QUANDO IL FUMETTO ENTRA NELLA REALTA'!


‘Batman Eternal’ continua la sua storia iniziando a mettere evidenti tutti i suoi tratti personalistici.
La sensazione che si ha è proprio quella di isolamento. Batman è un uomo troppo solo per risolvere la situazione: Gordon è in prigione mentre il suo sostituto ha le mani legate per via della task force imposta da Forbes.

A dettare il gioco è Falcone, un personaggio tenuto troppo nascosto nel corso di questi anni dalla Dc, e che rispunta adesso con tutta la sua drammatica criminalità. Con Falcone non si hanno superpoteri o combattimenti di forza, quando c’è Falcone il Romano, entra in campo la mafia organizzata, sembra quasi non leggere più un fumetto supereroistico ma una storia avvincente e fatta di uomini di legge collusi e ormai corrotti fino al collo.

Batman risulta essere così l’unica luce, l’unica persona a cui aggrapparsi. Anche Pinguino ne risente completamente dell’ascesa di Falcone, il suo Iceberg Casinò viene distrutto, perché Carmine Falcone non può tollerare altri centri di potere a Gotham. Già, il Romano ha fatto questa volta le cose in grande e Batman lo sa bene, infatti, pur contrastandolo, non riesce a placarne la sua forza devastatrice causata dai suoi scagnozzi.

La figura di Catwoman inizia ad essere presentata per ora in punta di piedi, e sappiamo bene che sarà lei alla fine a dominare su tutto.

Eternal è una saga molto interessante, oserei dire molto reale, forse risente un po’ dei continui cambiamenti alla guida, soprattutto nello stile, Eternal, infatti, sembra cambiare faccia di giorno in giorno, ma se per alcuni questo è sinonimo di discontinuità, per altri è sinonimo di novità e originalità.

Eternal risolleva completamente il volume de “Il Cavaliere Oscuro”, portando nuove trame, un totale cambiamento della Gotham contemporanea e sviluppando dialoghi meno immediati ma più elaborati frutto di una cospirazione che vedrà stravolta completamente la città di Batman.

Il tocco vincente è stato l’arresto di Gordon e, la vittoria di Eternal, sta proprio nella sua imprevedibilità: non si comprende mai come andrà a finire un episodio, non si ha mai la sensazione di come possa svilupparsi la vicenda in futuro, questo è fondamentale perché fa rimanere incollati i lettori al fumetto non facendo mai calare l’attenzione sul mensile.

E’ un lavoro corale Eternal che riesce a colpire nel segno. Ci siamo cara Dc, finalmente ci siamo!!


Voto 8

mercoledì 4 marzo 2015

THE KILLING JOKE


L’inizio di un fumetto è quanto di più importante ci possa essere. Una storia, infatti, per colpire nel segno deve essere intrigante sin dalle prime pagine. E’ Alan Moore lo sa bene, non lascia niente al caso. Così ci si ritrova in un commissariato di polizia dove Batman si accorge di interrogare un finto Joker. Da questo momento si ritorna indietro, alle origini “umane” del Joker. Moore ci trasporta in una dimensione unica fra passato e presente. Un binomio che non stanca o confonde il lettore, come tante volte può succedere, ma che invece fa crescere il ritmo del fumetto di pagina in pagina.

Il Joker è elettrizzante nella sua “follia razionale”. Già, perché ragiona ogni cosa al minimo dettaglio! Entra in casa Gordon: spara ferendo gravemente Barbara e rapisce il Commissario. Poi scappa via in un vecchio luna park. Per un criminale comune, l’uccisione sarebbe stato l’atto finale, ma non per il Joker, per il burlone di Gotham. E’ forse lo capiamo sin da subito: la particolarità di questi dettagli rende questa storia un capolavoro.

Il clown di Gotham rinchiude Gordon in una gabbia, lasciandolo completamente nudo. Poi lo mette davanti a delle immagini terribili: il ferimento di Barbara, il suo corpo pieno di sangue, nudo. Immagini che hanno il compito di far delirare il Commissario Gordon, di farlo completamente impazzire; ma Gordon non cade, la sua moralità e lucidità restano intatte. Il Joker vuole dimostrare come anche il più impareggiabile uomo di legge, possa cadere nella follia più spaventosa. Ma Gordon resiste!

Il momento cruciale è l’arrivo di Batman nel Luna Park.

Joker scappa via, e Gordon provato dal dolore si rivolge a Batman: “Prendilo, ma secondo la legge… Dobbiamo fargli capire che il nostro sistema funziona”! Ecco, questo al di là del finale spiazzante, è il momento principale. Il protagonista a sorpresa non è né Joker né Batman; ma il Commissario James Gordon! La sua moralità viene messa in discussione, Joker prova a compromettere il suo sistema mentale! Chi non avrebbe voluto vedere il quasi assassino della propria figlia morire? Ma lui no. Vuole prenderlo, ma secondo la legge! Perché uccidendo, la legge non farebbe altro che mettersi sullo stesso piano del criminale, in questo caso il Joker, e quest’ultimo vorrebbe questo: farsi uccidere e far cadere così nella propria logica criminale, uomini come Batman e Gordon!

Questo fumetto va al di là della semplice storia di un supereroe, e non è la prima volta che questo avviene con Batman.

Batman è un simbolo, un ideale. Gordon è la legge; è quella giustizia che oggi non esiste più. Il Joker è la parte marcia, la più folle, quella nascosta e perciò quella più pericolosa.

Voto 9