mercoledì 4 settembre 2013

SAREBBE STATO MEGLIO....



Sarebbe stato meglio vomitare
sulle mie ambizioni
prive di soluzioni.

Sarebbe stato meglio
fermarmi poco prima di un orgasmo,
avrei avuto cosi' modo
di...parlarti un po' di piu'!

Sarebbe stato meglio
averti scopato per bene
e averti tolto tutti glio oggetti di un tempo...
"Stanza" mia!

Sarebbe stato meglio non aver scritto
non aver amato
non aver sognato
non aver scopato...
"orgasmato"!

Sarebbe stato meglio per te
non ridere
non avermi conosciuto
contattato!

Sarebbe stato meglio
non averti preso per il culo,
mentre tu mi leggi un'altra volta
e io non so cosa dico...
mentre Io: immerso in un bicchiere di-vino!!!


IlFolle..l'altra faccia di me stersso... del sesso!


domenica 1 settembre 2013

VIVO...CON LA LIBERTA'....SOLO CON UNA TORMENTATA LIBERTA'.....


Vivo col tormento:
senza un capitale
senza un passato
con troppo sangue andato a male.
Vivo con costanti soddisfazioni
ma quelle cessan di esistere
quelle spariscono volano via
quando non hai le "soluzioni".
Affogo nel tormento dei miei pensieri
"Vedi, sono le 4 del mattino",
"vedi, se continui cosi', arrivi al domani gia' finito"!
Gioco a dadi con il tempo:
di un futuro mai arrivato
di un presente troppo allungato.
Vivo senza un capitale,
ma la mia anima
gira di capitale in capitale:
senza una valigia
senza un soldo in tasca
senza vittorie
ma con la liberta'...
solo con una tormentata liberta'...

IlFolle



AVEVO UN SOGNO....



Avevo un sogno,
poi bagnato,
deriso,
calpestato,
presi a calci e poi dimenticato.
Avevo un sogno di giustizia,
un sogno tramontato,
camuffato,
nascosto e taciuto da chi,
quella colpa, portera' nell'oltretomba.
Avevo un sogno di rivederti
rivivere attraverso la giustizia,
di rivederti senza piu' lividi in faccia o in fronte.
pulito.... da tutto questo fango
che rimane impresso sul tuo corpo.

Avevo un sogno,
un sogno personale,
di veder trionfare per una volta la verita'.
ma la verita' non esiste,
esiste solo la mano dei potenti
sul sangue dei vinti,
la mano del potente....
sopra l'ennesimo perdente!!

IlFolle

domenica 25 agosto 2013

HO PAURA....


Ho paura nelle mie notti, paura quando io sono qui e fuori piove. Ho agitato il passato, temuto il futuro, ma ciò che più turba è questo dannato presente che non passa mai... mai, tu lo sai! E poi mi chiedi, tu mi chiedi, mi chiedi perché scrivo sempre di notte, se un sorriso si nasconde lì, in una rabbia in meno. Ho paura in questa notte priva di sole, ho paura della rima che verrà dopo, perchè quella di prima è già seppellita dal tempo. Ho troppe volte ascoltato senza aver mai sentito, troppe volte ho riso senza mai essere felice, troppe volte, si, troppe volte ho temuto di essere quello che ero! Ho paura, la paura di non aver più paura, la paura di sentirsi altrove quando si scrive e sentirsi estranei e soli... quando si smette! 

IlFolle



giovedì 13 giugno 2013

FIERO!


Fiero di quello che sono perché ogni minima cosa che ho conquistato, l’ho fatto esclusivamente grazie al sudore della mia penna. La scrittura è l’arma con cui stendo i furbi, i “potenti” e tutti coloro che non hanno mai creduto in me. Scrivere per me è una sorta di rivincita sociale, l’unico modo per gridare al mondo che io… ESISTO!!!

sabato 30 marzo 2013

ENZO E GIORGIO



“Enzo! Che cazzo ci fa qui pirla”!
   “We, Giorgione, non pensavo di incontrarti subito”.

 Il vento era forte, i capelli di Enzo erano completamente scompigliati. Giorgio era seduto di spalle. Appena entrò Enzo, si alzò di colpo dalla sedia.

“Ma guarda che te sei proprio una pirla veramente. Ma c’avevi tutta sta fretta?”.
  “Oh ma cosa vuoi! Ero stanco, si rideva poco ultimamente… tutti troppo seri.. troppo!”.
 “Ho capito Enzo, ma guarda che qui non sono poi mica tutti divertenti… ci son certe facce fratello mio”.

Enzo si notava che era spaesato, smarrito. Con gli occhi guardava cosa c’era in giro, ma nulla, non riusciva ad orientarsi, a prendere confidenza con il posto.

“Enzo mio, però, dai, dopotutto mi mancavi da morire, qui poi nessuno mi regge il gioco. Ma dì un po’, anche giù avevan poca voglia di ridere ultimamente?”
Enzo si tolse gli occhiali, pulì le lenti sulla manica della sua maglietta e poi li rimise ordinatamente.
  “Ma si, guarda, ormai laggiù vivono tutti troppo pesantemente, son tutti impegnati, affaccendati, in crisi! Son lo specchio del sorriso all’inverso… Ma ti ricordi invece noi, noi ai nostri tempi? Cazzarola che delirio ogni giorno. Poi però, Giorgio, anche a te con il passar del tempo ti ho visto sempre più serio, sempre più un uomo di cui ci si poteva fidare ciecamente”.

Giorgio sorrise. Poi con imbarazzo evidente si avvicinò ad Enzo. Gli misi un braccio sopra la spalla. Poi i due iniziarono a camminare.

“Si, non lo posso negare. Enzo, mi ero stufato anch’io; ma porca miseria,  nessuno era più ironico, erano diventati tutti così cinici, così profondamente noiosi. E poi avevo voglia di farmi uno shampoo.. diverso!”
  “Ah, lo so.. Ma dimmi un po’, adesso cosa si fa. Son curioso, son curioso”.
 “Bè, Enzo, se vuoi si potrebbe andare a prendere per il culo il padrone del posto. E’ un tipo simpatico, dovresti conoscerlo”.

I due s’incamminarono frettolosamente. Poi d’improvviso Enzo fermò Giorgio.

  “Oh, ma mica.. ma mica qua mi faran pagare anche l’Imu? perché se è così è meglio che lo sai, io me ne torno indietro, eh no caspita, mica son venuto qui per perderci!”
“Tranquillo Enzo! Basterà un colpo d’ironia qua a sotterrare ogni dubbio. Qua puoi star tranquillo. Qua siamo quelli che… quelli che in una rima c’è una vita. Quelli che son gli unici che han fatto ridere piangendo, e tu, tu pensa se fosse stato il contrario”.
   “Porca vacca, no… no… Pensa che sfiga”!


IlFolle

martedì 26 marzo 2013

NEL BUIO DELLA VITA



GUA-RDAMI
ORA.. DIMMI DI SI.
CHE COSA C’E’.. IO SONO QUI.
COSA ASPETTI
CON TUTTI QUEI PERCHE’.
COSA CHIEDI… DENTRO DI TE.
ORA GRIDA CHI SEI
DIMMI QUELLO CHE NON HO...
NON NASCONDERTI DA TE.

NEL BUIO DELLA VITA
CERCHI UN SORRISO…
IL TUO SGUARDO DICE TUTTO
QUELLO CHE LE PAROLE
CHE DENTRO TE.. NON MI FARAN CAPIRE MAI.
POI PRENDI LA MIA MANO...
TI SENTO IN ME
PIU' FORTE
SENTO IL TUO SOSPIRO
E INSIEME ANDAR LONTANO
DAI RESTA QUA.. NON TI VOLTAR
VOGLIO MORIR CON TE
SUL TUO PROFUMO
CHE ORMAI DI NOTTE NON VA VIA.

NEL BUIO DELLA VITA
CERCHI UN SORRISO…
IO LO CERCO E TI ASPETTO.
SENTO PAROLE
CHE SOLO NEI MIEI PENSIERI HO GIA’ SCRITTO PER TE!
ORMAI NON POSSO FARE A MENO DI TE
DELL’EMOZIONI CHE MI DAI

NEL BUIO DEL SILENZIO
UNA NOTTE ANCORA.. MI LASCERAI.
NEL BUIO DELLA VITA
CERCHI UN SORRISO
CONSEGNATO ADESSO CHE...
TE NE VAI DA ME
E PORTI IN GIRO SOLO I MIEI PERCHE'!

IlFolle