giovedì 19 maggio 2011

LA MIA PENNA: UN'ARMA AFFILATA



Ho un’arma affilata… la mia penna!
Che ogni volta parte… e non si ferma.
Scava dentro le mie ferite
ma non fa male... ma restaura, ogni volta il mio andare.
La mia penna descrive ciò che vede, 
ciò che vive e non accetta,
ciò che vorrebbe… ma non puo’!!
Ho un’arma preziosa... che è la mia penna,
che come una spada, preparo per duelli futuri
sempre più difficili… più angusti.
Ho un'arma... la mia penna,
che infilo nella parte marcia della gente (che poi è anche la mia),
che mi serve a colpire le coscienze appisolate... 
da troppa "comodità intellettuale".
La mia penna è in movimento… in ogni momento!
Descrive di una vita
che non accetta le ingiustizie,
descrive di un mondo… al rovescio,
senza più testa e gambe… per poter camminare e ragionare.
Ho un’arma potentissima… che è la mia penna,
con la quale combatto questo mondo,
con la quale comunico
la mia voglia di ribellione a questo senso di squallore!!!


venerdì 22 aprile 2011

PUZZLE DI VITE SPEZZATE



Siamo quelli che non
 amano le scorciatoie
perché vogliono gustarsi sempre
tutto il percorso.
Siamo quelli che non "arrivano" mai
perché credono che nella vita
bisogna sempre andare... viaggiare... amare!
Siamo un "pugno" di rabbia
in questo deserto di sogni irrisolti...
Un arcobaleno senza colori... ma con più dolori da condividere!
Siamo una vana speranza
per un Dio che non arriva
Un'esistenza opaca
nel chiarore di questa ipocrisia...
Un puzzle... di vite spezzate!!

giovedì 7 aprile 2011

DEVASTATO



Son stanco
di dover lottare
per un po' di pace,
per avere sempre di più di ciò 
che offro.
I pensieri mi avvolgono,
i dubbi mi condannano
ad una vita di contorno,
a relazioni sempre 
poco serene.
Ci son persone per cui
è più semplice sognare che...
restare a guardare!
Per altri, invece,
vivere
è proprio come 
un mestiere,
con un salario prestabilito…
ad ogni mese!


Mi rivedo in un tempo passato,
dove davo un calcio ad un pallone,
dove correvo da un prato all’altro...
Ma non è che poi oggi 
son così 
“devastato”!
E' solo che il tempo è passato.
Mentre io...
Crescevo.


Son stanco
di prendermi sul serio
per far capire alla gente
che non scherzo!
La mia anima mi tende la mano.
Ma sento
che intorno a me
ci son giovani che fan fatica
a far maturare
 il loro giardino di rose.
Ci son persone
che non han bisogno 
di un foglio
per disegnarti 
il loro mondo.
I dubbi 
mi fortificano
nei momenti che attraverso.
Le emozioni 
mi condannano
ad una vita di passioni


Mi rivedo in un tempo passato
dove davo un calcio ad un pallone
dove correvo da un prato all’altro...
Ma non è che poi oggi 
son così 
"devastato"!
E' solo che il tempo è passato.
Mentre io... 
Crescevo.
Mentre io...
Cambiavo!




lunedì 7 marzo 2011

QUEL TALE CHE SCRIVE COME UN "UFFICIALE".... (la canzone)!


Ogni giorno bisogna sentire un "tale"
benpensante lontano dal mondo reale
(tale... tale...)
con parole perfette che fanno male
e anche un po' vomitare.
Anche oggi una pecora
da affrontare...
(tale...)
Il pregiudizio del giorno non puo' mancare
da affondare...
altro che battaglia navale!

L'unica cosa di buono che c'ha quel tale
è che ci dà tanta forza per ricominciare
ricominciare a lottare
a sopportare...
a sopportare...
Quel tale che scrive come un "ufficiale",
un Salvalaggio nuovo da affrontare
con paroloni "perfetti" 
da ascoltare...
da ascoltare...
ma lontani dal mondo reale...
Caro tale...
Caro tale

Non sono poi così sicuri
gli angoli che credi di avere.
Il pregiudizio del giorno certo poi
non puo' mancare
da affondare...
altro che battaglia navale!


L'unica cosa di buono che c'ha quel tale
è che ci dà tanta forza per ricominciare
ricominciare a lottare
a sopportare...
a sopportare...
Quel tale che scrive come un "ufficiale"
un Salvalaggio nuovo da affrontare
con paroloni perfetti 
da ascoltare...
da ascoltare...
ma lontani dal mondo reale...
Caro tale...
Caro tale


Testo: Davide Beltrano e Domenico Cinelli
Musica: TSF






LA NASCITA DI UNA CANZONE:



Tutto nacque quando Domenico Cinelli, leader della TSF, mi contattò e mi disse se volevamo fare un testo insieme, in quanto alcuni miei concetti li sentiva dentro anche lui con la stessa "intensità emozionale"!!! 
Così, ci siamo confrontati su molte cose e più andavamo avanti e più ci accorgevamo che la nostra "rabbia" era la stessa. Così, un giorno proposi un mio scritto, "Quel tale che scrive come un ufficiale", per fargli capire come i nostri concetti erano simili. Domenico, "stregato" da quel testo, lo prese e lo trasformò in una "canzone"...in un attimo!!! E compose, insieme a Bruni e Corsetti, una musica rock incredibile!!! Un genio, un talento vero e puro, come la sua band!!!
Le mie parole, grazie al suo genio, avevano trovato "Voce"!!!... e così, eccoci qua, a presentare questo Rock di "rabbia"... 
          ...to be continued :)




giovedì 10 febbraio 2011

ANDARE OLTRE

"Andare oltre" è un testo che a Pia piace commentare in questo modo: "Non ci sono parole"!!!!
 Incontrare il mondo di Pia è stato come scoprire un nuovo percorso, 
è stato come esplorare "angoli" di poesia...



TESTO di DAVIDE BELTRANO
VOCE di PIA TUCCITTO








Andare oltre a questo inferno di parole
andare oltre a questo senso di squallore
andare oltre a questo deserto di risposte
andare oltre a questa estesa incomprensione
guardarsi a fondo avere paura ogni tanto di se'
guardarsi dentro l'ignoto infinito e convincersi che (e')
da sopportare

Guarda lontano dalla tua vita
guarda vicino c'e' un mondo d'orrore
e di terrore

andare oltre a questa scatola infinita
andare oltre all'essenza della vita
andare oltre il pregiudizio interiore
andare oltre a questa estesa disperazione
guardarsi a fondo avere paura ogni tanto di se'

Guarda lontano dalla tua vita
guarda vicino e' un mondo d'orrore
e di terrore

che di sognar l'equilibrio (non smetterei)
ma spero che tutto diventi ancor più folle

Guarda lontano dalla tua vita
guarda vicino c'e' un mondo d'orrore
e di terrore

guardare altrove guardarsi dentro
guarda lontano dalla tua vita
guardare altrove guardare altrove

eliminare ogni tanto la ragione.....  
guardarsi dentro l'ignoto infinito e convincersi che (e')

da sopportare

lunedì 1 novembre 2010

VUOTI DA COMPRENDERE



La TV parla e sparla, mentre quel vuoto non si colma,
ti entra dentro ed è difficile da mandar via.
Così cerchiamo di divertirci, di "svagarci"
ma, alla fine, quel vuoto
ti aspetta, sempre davanti alla porta di casa tua
e si "appiccica" sul tuo corpo
come il caldo afoso in un giorno d'estate.
Molti se ne accorgono e ci convivono,
altri lo ignorano e vivono meglio...
Eh già!!! Chi pensa meno, meglio vive...
Questa è una grande verità!!!
A volte, vorrei essere un "uomo comune"...
almeno, così, non avrei "vuoti da comprendere"
ma solo "solide certezze"...
E, intanto, sorseggio il mio drink,
mentre la TV parla e sparla...
Sempre con la stessa irruenza sui nostri cervelli,
sempre con la stessa arroganza, 
sempre con la sua stessa eloquente, finta realtà...
Così spengo la TV... 
mentre riparte, nuovamente, il mio film.

martedì 24 agosto 2010

ATTIMO FUGACE...

PIAN PIANO RINCORRI IL DOLORE.
PIAN PIANO RICERCHI LA "TUA" FELICITA'.
PIAN PIANO POSI LA TUA MANO SUL MIO CORPO.
PIAN PIANO LA VITA SCORRE...
IN UN FUGACE ATTIMO...