La felicità si condivide,
magari spesso non viene
accettata da chi ci sta intorno,
ma può essere condivisa.
Il dolore no.
Il dolore è personale, intimo,
come una parola sospesa
nel tuo io.
Il dolore può essere compatito,
ma non può essere condiviso.
È una parte di sé stessi
che cresce silenziosamente,
e per quanto tu faccia di tutto
per gestirlo, tenerlo a bada,
sai bene che che in qualche modo
ti cambierà, puoi starne certo che lo farà.
IlFolle