giovedì 6 marzo 2025

Il peso del dolore!

 

La felicità si condivide,

magari spesso non viene 

accettata da chi ci sta intorno,

ma può essere condivisa. 


Il dolore no. 

Il dolore è personale, intimo, 

come una parola sospesa 

nel tuo io. 


Il dolore può essere compatito,

ma non può essere condiviso. 


È una parte di sé stessi 

che cresce silenziosamente,

e per quanto tu faccia di tutto 

per gestirlo, tenerlo a bada,

sai bene che che in qualche modo 

ti cambierà, puoi starne certo che lo farà. 


IlFolle

Dolore e Felicità…

 

Dolore pose le carte sul tavolo e guardò dritto in faccia Felicità. “Sei solo un ricordo in bianco e nero. Illusione dei poveri”. 

Felicità finì l’ultimo sorso di whisky. Poi prese a parlare. “Può essere, ma credo che nella vita non facciamo altro che costruire ricordi. Una vita che alla fine è piena di momenti da ricordare vuol dire che è stata degna di essere vissuta”. 

“Può essere” ribattè Dolore. “Ma tanto alla fine verrete tutti da me. Si nasce e si muore con me vicino: nessuno può scappare al mio essere”. 

Felicità fece un sorriso beffardo, poi prima di alzarsi guardò in faccia per un’ultima volta il suo nemico silenzioso. “Non posso darti torto. Ma se l’inizio e la fine hanno la tua sentenza, quello che c’è dopo non ti riguarda. E non ti riguarda nemmeno tutto quello che c’è stato in mezzo. E credimi, nessun dolore potrà mai cancellare determinati momenti. Oh, caro mio, tu non ne hai nemmeno idea”. 

IlFolle

martedì 24 settembre 2024

Il derby di Milano vissuto insieme all'Interclub di Montalto "Peppino Prisco".

 

Un viaggio bellissimo che ha avuto come unica nota stonata il risultato. Su quello purtroppo nessuno può farci niente ma per il resto, è stata la solita grande organizzazione del "Peppino Prisco" di Montalto Uffugo. 

Più che un semplice club una vera e propria famiglia pregna di altruismo, competenza e professionalità. Te ne accorgi subito - sin dalla prima salita sul pullman - che le cose qui hanno tutto un altro sapore. 

Il viaggio verso il derby è lungo, orientato verso quel vuoto che si fissa dal finestrino mentre i pensieri personali fanno il giro della lancetta in modo più lento rispetto al quotidiano. Ed è proprio lì che l'Interclub di Montalto Uffugo opera. Alla prima fermata, a Tarsia, c'è subito l'abbraccio collettivo nell'ormai famoso Hospitality. E via con le lasagne, prodotti tipici locali e tante altre prelibatezze. C'è un'aria distesa, gioviale, proprio il clima giusto per un tragitto così impegnativo. 

La notte è lunga e il viaggio viene intervallato dalle classiche soste dove tutti hanno il volto già provato ma con quella sottile vena romantica rivolta all'emozione del momento clou: la partita. 

Quando si arriva a Milano il gruppo si frammenta: alcuni si recano al ristorante per il pranzo altri in uscita libera nella città della moda. Il mood però è sempre uno: andate dove volete ma stiamo uniti. E infatti ci si ritrova quasi tutti in metro. 

In quel momento inizia lo spettacolo. Battute scherzose; cori da stadio; primi segnali di stanchezza che affiorano nelle gambe ma tutto va a comporre un film unico nella nostra mente.

Quando dalla metro usciamo su San Siro, in molti iniziano a scattare un selfie mentre il Presidente rimane lì davanti con Fabio, sono loro che guidano la truppa nerazzurra, sempre gentili e pronti a soddisfare le necessità dei viaggiatori interisti. 

Attraversiamo tutto lo stadio con sosta per il ritiro delle tessere Inter Club; subito dopo ci rechiamo su via Caprilli, luogo della sosta del pullman. 

Arriva l'altro momento chiave della giornata, eh già, va in onda l'Hospitality pre-match. 

I passanti sbigottiti si fermano. 

Sbirciano curiosi. 

Qualcuno si volta e chiede cosa sta succedendo. 

Dal tavolo delle meraviglie si tirano fuori panini, polpette, soppressata, formaggi e bevande di ogni genere. Le matricole del viaggio hanno un momento di esitazione, poi partono godendosi poco a poco tutto il ricco buffet. 

Quel momento ci lega in modo più solido. 

Siamo qui e siamo vivi direbbe qualcuno, perché attimi del genere prima dell'amplesso sportivo ci rendono attori protagonisti di una giornata indimenticabile, a prescindere dal risultato. Tutto ciò che non fa parte dall'ordinario, infatti, ha spesso un valore in più, anzi, un valore speciale. 

Finito l'Hospitality ognuno prende la direzione verso il proprio settore. 

La partita ci emoziona e poi ci fa sprofondare nello sconforto. Ne usciamo tutti più tristi e in preda ad una rabbia ormai molto nota ai tifosi di qualsiasi squadra. 

Non eravamo più abituati a perdere ma in fondo, il tifoso interista si abitua subito alla nuova condizione. 

I primi minuti del viaggio di ritorno sono alquanto traumatici: la coda intorno San Siro è infinita. Molti cercano di comprendere i perché di questa sconfitta mentre lo spazio nel pullman sembra quasi rimpicciolirsi rispetto all'andata.

È la stanchezza che detta il cammino e l'infelicità per un risultato che farà pesare di più il viaggio verso la Calabria. Ne usciamo però incolumi anche da queste prime emozioni altalenanti e arriviamo alla prima sosta dopo già un'ora di viaggio. 

Lì ci riguardiamo tutti in faccia. 

Siamo entità vaganti immerse in un mondo alternativo: il nostro. 

Poi ancora chilometri mentre finalmente una parvenza di sonno ci fa visita. 

Quando arriviamo a Caserta siamo già tutti esausti. Ecco, allora, che il nostro direttore d'orchestra, il nostro Presidente, toglie dal cilindro l'ennesimo coniglio per rallegrare il gruppone. Crostate, dolci, ancora bevande, eh sì, proprio così, se la mattina deve iniziare allora che inizi nel modo giusto. A suggellare tutto i racconti del Presidente, sempre istrionico e ironico. Nel suo viso la stanchezza si affaccia in modo visibile ma la maschera sempre con la passione e la voglia di finire il viaggio con la leggerezza che contraddistingue l'Interclub di Montalto. Fabio La Ganga, invece, già pensa alla prossima partita e cerca di mantenere alta la fede nerazzurra smorzando le teorie disfattiste. Si riparte.

Quando arriviamo a destinazione siamo tutti sollevati ma ci accorgiamo che qualcosa torna a bussare alle nostre porte. È la vita reale. 

Quella così cinica e che molte volte non ha spazio per le passioni. 

Sempre tutti ingabbiati nelle proprie responsabilità, in quei "devo farlo" che sono poi un po' il senso della vita. 

Ed è il giorno dopo che realizzi tutto quello che hai vissuto e con chi lo hai vissuto. 

Ti vengono in mente anche quei visi che non conoscevi prima ma che associ ad una battuta o ad una semplice parola scambiata con essi. 

Rimani in un loop temporale che sai bene che ripartirà al prossimo viaggio, perché statene pur certi, cari detrattori, un altro viaggio, per noi, ci sarà sempre. 

Davide Beltrano "IlFolle"


martedì 22 agosto 2023

Gelsomina Ferrara e i “libri dei fans” che diventano opere d’arte!


E’ l’artista che sta portando il Sud nel resto del mondo con la sua genialità, un mix di talento e passione che sta trascinando tanti affezionati del ritratto. 


Gelsomina Ferrara non ha ormai bisogno di presentazioni perché la sua fama la precede. E questo succede solo con chi fa della propria arte uno stile di vita, dedicandoci tempo e lunghe lavorazioni. 


Succede sempre così quando una forza naturale prende corpo nella nostra istintività generando amore verso quello che si fa. 


E i traguardi della Ferrara sono sotto gli occhi di tutti, come le copertine dei cosiddetti “Libri dei fans” che proseguiranno a breve con quelle dediche a Vasco e Ultimo. 


Ma il valore dell’artista campana è dato anche dal successo delle iniziative alle quali partecipa, segno tangibile della sua forza e creatività.


Un’ascesa in piena regola che ci rende orgogliosi di una vera e propria eccellenza del Sud, eccellenza che porta così una ventata di speranza per chi vuole coltivare i propri sogni in questa Terra. 

venerdì 21 luglio 2023

Vivere... per scrivere!

Quando nel 2013 Vasco mi scrisse la prefazione del primo libro, ero già arrivato al quarto libro su di lui.

Dal 2010 insieme a Dino Vitola  Vitola, infatti, abbiamo registrato il marchio "Libro dei fans", dove alle analisi storiche e sociologiche delle canzoni, lasciavamo sempre un capitolo ai fan che potevano partecipare liberamente.

Lo facevamo perché quando io leggevo libri su Vasco volevo esserci in tutti e in quelle piccole volte che sono riuscito a partecipare, l'ho fatto, naturalmente pagando il libro e rimanendone felice.

Quindi, questi libri non sono semplici album di foto, come magari qualcuno vuol far credere svegliandosi dopo 13 anni di vita e libri, perché questo va ad offendere la mia persona e il mio percorso di studi che mi ha portato a trovare una chiave nuova per analizzare le canzoni, elevandole a fonte storiche contemporanee e dando ad ogni analisi un respiro anche di denuncia nei confronti della mia realtà che vivo, che è la Calabria. Basterebbe legge DA VASCO AL SUD.

Solo in un libro abbiamo inserito esclusivamente foto e dediche perché erano davvero troppe: la prima parte del libro sui 70 anni di Vasco, in tutti gli altri credo di aver fatto un lavoro anche didattico portando alcune di queste analisi ad essere ispirazioni per tesi di laurea e maturità che di volta in volta ho pubblicato su questa bacheca.

Ogni anno ho sempre scritto un libro su Vasco oltre agli artisti che amavo, Fabrizio Moro e Ultimo in primis: ben 25 in tutto ad oggi su vari cantanti. 13 anni di percorso!! 

Fin quando in pochissimi acquistavano i miei libri o inviano foto, nessuno ha mai detto nulla su di me ma quando poi ogni cosa è diventata incredibilmente grande, allora qualcuno è uscito fuori con frasi del tipo "Operazione commerciale". Ma lo era anche quando scrivevo libri e nessuno li comprava però, e quando grazie al lavoro, sì, grazie al lavoro certosino di scrittura, comunicazione, dedizione, di passione e alla fiducia dei fan, i miei progetti son diventati motivo frequente di discussione, allora devo di volta in volta chiarire chi sono e cosa facco da anni.

Oppure credete che avere la prefazione di Vasco, o le firme nei libri di artisti come Omar Pedrini, Fabrizio Moro, Claudio Cecchetto, Andrea Braido, Maurizio Solieri, Giorgio Verdelli e tantissimi altri sia solo frutto del caso??

Quando la mamma di Ultimo mi ha ringraziato per il lavoro che stavamo facendo sul figlio e chiesto i libri per leggerli, credete che erano solo album di foto senza un contenuto?

Oppure quando il vincitore di Amici "Luigi Strangis" mi ha scritto per ringraziarmi della duologia che stiamo scrivendo su lui. Cioè, ma come si può pensare che ogni cosa sia piovuta dal cielo per puro caso??

E poi, fra l'altro, anche le serate cover che io adoro non sono ufficiali e sono operazioni commerciali, ma proprio per questo ognuno è libero di decidere se partecipare o meno.

A me, per alcuni, questo non è concesso, perché non basta scrivere che non si condivide ciò che faccio ma bisogna sempre andare oltre, tante volte offendendo la mia persona.

Sono un padre di famiglia, uno scrittore che da ben 13 anni è conosciuto per quello che fa e per come lo fa.

Ho 64 tatuaggi di cui la metà dedicati a Vasco; ho una collezione forse fra le più importanti in Italia per farvi capire, con materiale ufficiale ma soprattutto non ufficiale, perché se mi interessa un libro o altro non mi frega un cazzo delle etichette.

Sette mesi fa ho chiamato mia figlia col nome di una canzone di Vasco e nella mia città son conosciuto da tutti per questa mia grande passione, anche dal mio Sindaco, organizzando feste, convegni, incontri in onore di Vasco e non solo.

Lavoro per uno dei più grandi manager d'Italia che è Dino Vitola; ho  costruito tutto passo dopo passo rimanendo sempre nella mia bella Cosenza che ho portato in giro per l'Italia collegandola al nome di Vasco, tra Sud e il Blasco.

Se una passione così immensa per me è diventata come un lavoro, è solo una delle cose più belle che la vita mi potesse donare.

Auguro a tutti di fare ciò che si ama e con onestà.

Ogni anno potrei fare almeno 7, 8000 libri visto le tante foto che arrivano, e quest'anno siete stati molti di più degli scorsi anni, ma ho sempre pensato a questo progetto come un limite da non superare per non speculare troppo.

Ero con una casa editrice e me ne sono andato per fare tutto da solo e non mettendo libri nelle librerie o su Amazon e altri Major.

Invece di capire che questi erano motivi per rimanere nel mio piccolo giardino senza padroni o multinazionali che potessero speculare troppo, qualcuno ha preferito guardare dalla parte contraria dicendo che così mi arricchivo, facendomi pure i conti in tasca non sapendo quanto possa costare ogni copia di un libro di 350 pagine a colori, con carta patinata, fatto in modo professionale dalla Tipografia. Altro che cose così tanto per farle..

Ho sempre celebrato Vasco in modo pulito dando anche voce ai fan senza mai gossip o stratagemmi acchiappa like.

Non ho mai detto che Vasco fosse mio amico. Vasco è sempre stata la mia passione più grande insieme alla scrittura.

Puoi dire magari che un libro sia un'operazione commerciale, ok, ma non permetterò mai a nessuno di infangare ciò che da 13 anni faccio con amore e dedizione totale.

I miei libri non potranno mai essere paragonati ad altri, non per la bellezza, ci mancherebbe, ma per il cuore che hanno dentro; e se ogni anno ho questo riscontro bellissimo io mi chiederei perché! Come mai ci sia questa esplosione di gioia.

Anche altri hanno provato a fare lo stesso identico libro con dediche e foto, eppure qua ci sono rimasto solo io! Perché dove c'è verità puoi decidere liberamente se accettarmi o meno!!

Ho sempre comunicato tutto con trasparenza, anche il prezzo che ho cercato di diminuire dopo aver abbandonato la casa editrice.

Non darò più spiegazioni a nessuno d'ora in poi ma sappiate che dove leggerò offese che vanno al di là della semplice opinione negativa su ciò che faccio, io ci sarò sempre a lottare per ciò che amo, pronto anche a morire per difendere i miei libri e non solo quelli su Vasco.

Lo devo a me stesso ma anche alle persone che amo come mia figlia e mia moglie.

Ci sono stato, ci sono e ci sarò ad ogni tour con i miei libri indipendenti, finché avrò qualcosa da dire e finché i fan mi concederanno le loro emozioni da custodire in un libro diventato da collezione, tradizione e non replicabile.

Pronto a qualsiasi confronto, ovunque e dovunque.

IlFolle, come mi chiamò Vasco.

 

sabato 9 aprile 2022

70 ANNI DI ROCK'N'ROLL


-La tua foto dal tour 2022-

...4 luglio ore 22...

Sarà il momento in cui sveleremo la mail dove inviare la foto che andrà a far parte della seconda parte del libro: "70 ANNI DI ROCK'N'ROLL" che uscirà poi, come per il primo, il 7 febbraio del 2023 sempre su www.ilfollebooks.com

L'unico libro che celebrerà il tour dei 70 anni, quello del dopo Covid, quello storico e che rimarrà per sempre nella storia. 

Si potrà inviare solo UNA foto (da una delle date del tour oppure con Vasco protagonista se non sarete presente ai concerti di quest'anno) che entrerà a far parte del secondo libro

Libro che riguarderà il tour dei 70 anni, quello 2022 e una storia INEDITA su Vasco con tanti aneddoti simpatici, originale, particolare e che eleva la grandezza umana di questo immenso uomo che mi, ci ha cambiato la vita. 

Chi non ha acquistato la prima parte troverà comunque il codice ebook del primo libro che nei contenuti non sarà una continuazione diretta ma estendera il discorso in una storia fine a se stessa con le foto dal nuovo tour. 

Il libro che celebra i 70 anni di storia con il ritratto a mo' di quadro in copertina da tenere sempre in mostra. 

"Il libro dei fans" che conterrà la vostra testimonianza in foto del tour dei tour!!!

Importante:

entrano solo le prime 3000 foto che arriveranno e saranno inserite a colori nel libro che avrà sempre la tiratura limitata a 3000 copie.

mercoledì 4 agosto 2021

Si scrive musica ma si legge Storia!

 


Prima del 2010 non esisteva la concezione del "libro dei fans", noi l'abbiamo portata e abbiamo scritto la storia facendo qualcosa di intimo, quasi familiare, inedito e che pone le canzoni degli artisti come anticamera narrativa della nuova comunicazione. Fieri ed orgogliosi ci poniamo davanti nuove sfide.